giovedì 28 agosto 2014

Volontari del Sindaco: eppur (forse qualcosa) si muove

Opportunità e regolarità dei cosiddetti volontari politici.

Ne avevamo scritto.

Oggi compare anche sul quotidiano dove si cita anche un autorevole parere degli Uffici comunali.

Parere che dimostra come la legge, talvolta, venga piegata, forzata o anche solo interpretata nella direzione più consona per giustificare certe scelte.

Probabilmente è ovvio che tale direzione sia sempre la "loro" e non la "nostra", ma è strano che spesso non sia neppure quella delle "loro" promesse, elettorali e non...

mercoledì 27 agosto 2014

martedì 26 agosto 2014

Un anno fa, ieri: impegno, forza di volontà, attenzione a ciò che accade attorno e essere ricettivi di Eva Previti

Sono letteralmente innamorata del concetto di bene pubblico e di “cosa pubblica” perché credo che i pensatori greci, quando idearono la Democrazia, abbiano messo al centro delle loro discussioni il bene della collettività e tutto ciò che può scaturire da un’equilibrata e onesta gestione del potere.

La comunità in cui ognuno di noi vive è il riflesso di mille sfaccettature diverse, è il risultato dei nostri comportamenti e del nostro modo di porci gli uni verso gli altri. Quindi se ci troviamo di fronte a delle comunità problematiche è perché i singoli che le compongono evidentemente non sono stati in grado di dare il meglio di sé, per il bene di tutti.

Non è un atteggiamento moralista, il mio. Non parlo, cioè, di gente che si comporta bene o male. Parlo di persone che decidono di impegnarsi – magari nel loro piccolo – affinché la condizione di tutti sia paritaria e il livello di benessere (non solo economico ovviamente) sia ad un buon livello per tutti.

Non credo nei politicanti di mestiere, ho molta fiducia invece in chi mette la sua professionalità (architetti, commercialisti, avvocati, docenti eccetera) al servizio della società in cui vive per cercare, assieme ai propri concittadini, di raggiungere i migliori risultati, in modo adeguato ed efficiente.

Dato il mio interesse per “la cosa pubblica” ho iniziato a cercare uno spazio in cui potermi avvicinare alla “politica” grazie a Beppe Grillo e al movimento da lui fondato. Nel 2007 per motivi personali e di “credo politico” differente, ho però deciso di prendere un’altra strada e di abbandonare le modalità di approccio troppo trionfalistiche prese come modello dal movimento in quel periodo, per dedicarmi a problematiche ambientalistiche strettamente legate al territorio. Ho potuto affrontare temi come l’elettrosmog, le discariche di amianto, la tematica dell’acqua come bene comune eccetera, affiancandomi di volta in volta ai comitati sorti per combattere una piuttosto che l’altra battaglia.

Insomma sono una persona alla quale piace poco la fuffa e che preferisce sporcarsi le mani con problemi reali, cercando di apportare un po’ di aiuto nel mio piccolo.

La mia amicizia con Franco Dal Col, ex grillino come me, mi ha permesso di rimanere sempre abbastanza informata di ciò che succedeva nelle nostre zone a livello politico e, grazie a questo, nel marzo del 2014 Franco mi ha parlato di Alessandro e del suo gruppo, proponendomi di partecipare a qualche riunione.

Sappiamo tutti come è finita la storia legata al “Caso Gnocchi” e, nell'agosto del 2013, Alessandro è stato ufficialmente sfiduciato dal M5S.

Da lì è partito un percorso a tratti tortuoso, ma un percorso libero nelle idee e nelle modalità.

Per me essermi di nuovo avvicinata alla “politica” ha rappresentato un punto di svolta, un nuovo inizio, dopo anni di standby e mi ha permesso di sentirmi nuovamente partecipe di un gruppo, di un insieme di persone fermamente motivate ad ottenere il meglio possibile dalla gestione della “cosa pubblica”.

Essere all'interno di un team simile significa metterci impegno, avere una buona forza di volontà, essere attenti a quello che accade attorno ogni giorno e stare con le antenne alzate, sempre ricettivi.

Non è semplice partecipare ad un consiglio comunale o tirare le fila dopo aver assistito ad una commissione urbanistica, perché è vero che chi “è dentro” la politica parla politichese. Il nostro scopo è fare da tramite tra questo mare di scartoffie e termini astrusi, e chi ha voglia di tirarsi su le maniche e capire qualcosa di più in merito all'amministrazione: ecco il nostro scopo. Passiamo, infatti, serate intere ad analizzare dati, rapporti sul Pat, cercare di capire se le scelte che sta facendo l’amministrazione siano o meno in linea con il programma elettorale per cui è stata eletta.

I progetti sono molti, come quello di cercare di far approvare in Consiglio Comunale un regolamento che disciplini l’uso degli agro farmaci i territorio comunale, oppure organizzare delle serate informative che riguardino la Cittadella della Salute, il Pat, la raccolta differenziata e molto altro.

Insomma di lavoro ce n’è sempre molto, ma fortunatamente i miei compagni di “viaggio” sono tanti e tutti ben corazzati.

Eva Previti

lunedì 25 agosto 2014

Porta a Porta dei #rifiuti: questioni (ancora) aperte a #Treviso

http://www.contarina.it/else/guida_rapida_servizi.pdf
Al di là dei risultati conseguiti dai cittadini di Treviso attraverso l'impegno nella differenziazione dei rifiuti domestici, restano da tempo aperte alcune questioni sulle quali latitano risposte adeguate.

Per quanto mi riguarda latitano da mesi le risposte alle domande che avevo sottoposto alla Commissione consiliare ambiente ancora a maggio scorso.

Ma come me, molti miei concittadini di Treviso non riescono ad avere le risposte che cercano, infatti l'elenco che avevo presentato era frutto della raccolta di informazioni da numerosi cittadini.

Siamo ancora in attesa che la "nuova" Amministrazione rappresenti realmente un interlocutore capace di ascoltare e di dare risposte con spirito di servizio e collaborazione.

Per tali risposte, se e quando ci saranno, si dovranno individuare le iniziative di divulgazione più efficaci.

sabato 23 agosto 2014

#Cittadella della salute di #Treviso: tempo (poco) per le osservazioni

Come ricorderete abbiamo affrontato il tema della nuova Cittadella della Salute di Treviso nel Consiglio comunale di fine luglio con un esito scontato. 

Forse altrettanto scontata, almeno per qualcuno, si pensava fosse la fase di coinvolgimento e partecipazione dei cittadini.
Il Sindaco stesso, nell'incontro di cui vi ho scritto, aveva preannunciato una presentazione pubblica da parte dei vertici dell'ULSS.

Invece abbiamo assistito al contrario...

  • non c'è stato alcun incontro pubblico, che ad agosto avrebbe probabilmente visto poche presenze, 
  • al suo posto, a inizio mese, è stata pubblicata sul sito internet del Comune la documentazione sull'accordo di programma, tra Azienda ULSS n. 9, Comune di Treviso e Provincia di Treviso, per il via libera al mega progetto da oltre 250 milioni di euro con un giro d'affari complessivo da 1 miliardo di euro.

Ebbene la documentazione resterà pubblicata per 10 giorni, dopo di che i cittadini hanno al massimo 20 giorni di tempo per presentare le loro osservazioni.
Tradotto un cittadino di Treviso che voglia dire qualcosa lo faccia di corsa, entro il 10 settembre, altrimenti taccia per sempre.
Detto per inciso: nella documentazione presente sul sito del Comune si richiamano pareri allegati al verbale della Conferenza di Servizi preliminare (del 28 luglio), tra cui quello dell'Ente Parco Sile, rimasti sconosciuti alla Provincia fino alla conferenza di servizi definitiva dell'8 agosto e che restano ignoti ai cittadini perché non pubblicati.

Sarà una fatalità ma tutto questo avviene in pieno agosto, su un tema che, per vastità e complessità, richiede molto più tempo e molta più informazione e trasparenza da parte degli Enti pubblici se si vuole davvero fare partecipare i cittadini.

Non c'è che dire: sarebbe difficile infischiarsene di più delle affermazioni elettorali, delle dichiarazioni pubbliche e delle indicazioni del consiglio comunale.

D'altronde si sa: partecipazione, coinvolgimento, coerenza vanno bene, se va bene, per le faccende marginali.

Abbiamo infatti già capito, almeno noi, che questa "nuova" Amministrazione non mantiene le promesse e neppure gli impegni sulle questioni rilevanti che determineranno il futuro della nostra città.

venerdì 22 agosto 2014

#Treviso: comunicato stampa sul Parco della #Storga

http://storga.it/
Pubblico qui il Comunicato stampa che è stato mandato a tutti i consiglieri comunali di Treviso da Gruppo di lavoro Storga, Radici Felici e da Italia Nostra - sezione di Treviso, in merito al vasto sostegno all'iniziativa a tutela del Parco della Storga già nel Piano di Assetto del Territorio (PAT).

Vi avevo già scritto di questa iniziativa che condivido pienamente, insieme a tutti i membri della commissione urbanistica comunale.

Come letto oggi sul quotidiano, un conto sono le dichiarazioni di Sindaco e Assessori, altro conto sono i provvedimenti ufficiali.
Aspettiamo, perciò, di vedere le azioni concrete perché la lista di promesse disattese da questa "nuova" Amministrazione è già lunga.

Io sto con chi si sta impegnando attivamente di Mirco Venzo

spirito di squadra
Il motivo per cui sto collaborando con il gruppo misto di Alessandro Gnocchi è legato al fatto che sta portando avanti il programma delle 5 stelle che avevo sottoscritto candidandomi alle comunali di Quinto di Treviso nel 2009 (lista che aveva come capogruppo Dante Faraoni).

Il programma lo condivido ancor oggi e quindi mi pare naturale collaborare con chi attivamente si sta impegnando per centrare più punti possibili.

Mirco Venzo

lunedì 18 agosto 2014

Corte dei conti: esclusi volontari negli staff dei Sindaci

Oggi vi segnaliamo questa notizia di "ferragosto".

Già nel Consiglio Comunale dove si era messa al voto la mozione presentata dal consigliere Mario Conte sulla "trasparenza" delle informazioni riguardanti i "volontari politici" era stata sollevata più di qualche perplessità in merito alla possibilità di costoro di avere accesso a informazioni e documentazione in "deroga" a ogni norma di legge ma semplicemente grazie a una "lettera di investitura" del Sindaco: novello sovrano dispensatore di cariche e titoli.

La fonte è la Corte dei Conti della Campania, perciò restiamo in attesa di capire se la distanza impedirà all'Amministrazione di Treviso di tenerne conto e di agire di conseguenza.

In caso non mancheremo di farne memoria a chi di dovere...

giovedì 14 agosto 2014

Un anno fa, ieri. Mi illumino di fesso di Davide sassoli


Ebbene... è passato un anno da quando ho lasciato il Movimento 5 Stelle e, a tanti mesi di distanza, a mente fredda, ci sono alcune cose che vorrei dire.

Intanto grazie a tutti quelli che mi hanno sopportato durante i mesi di attivismo sfrenato, in cui ero totalmente assorbito e non guardavo in faccia a nessuno, men che meno chi non condivideva le mie posizioni e il mio entusiasmo. Sono stato spesso scortese e avventato nei miei giudizi e, da buon grillino, non volevo sentire ragioni.


Ciò che fa più male, anche a distanza di tempo, è che in molte di quelle cose credo ancora.

Credo davvero nel sogno della democrazia partecipata, in cui rappresentanti delle istituzioni e cittadini si siedano allo stesso tavolo, senza colori, né schieramenti o pregiudizi, e trovino insieme le soluzioni ai problemi di una comunità di cui sono entrambi parte attiva.

Credo davvero nell'idea che le persone oneste possano tornare a contare e che non siano la furbizia e la spigliatezza nel parlare in pubblico le uniche qualità che permettono a un uomo o a una donna di farsi strada in politica.

Credo anche che non sia giusto arrendersi e dire che siamo solo un paese di ladri e di furbi e che le cose non cambieranno mai.

Quello a cui non credo più, ormai, sono i simboli.

Il Movimento 5 stelle era proprio questo, un simbolo. Dietro a cui avrebbero dovuto esserci condivisione, partecipazione, sviluppo di idee innovative e tanta voglia di riscatto da parte di chi era stufo di farsi manovrare da altri ed era disposto a rischiare di scendere in campo in prima persona, per difendere i propri diritti e quelli degli altri. Ma in realtà era solo un altro partito, abilmente camuffato da movimento d'opinione e dotato di un perfetto e oleatissimo sistema di reclutamento di manovalanza a costo zero votato a un solo scopo: la promozione a ogni livello di un marchio, di un brand, in maniera non dissimile dalle tecniche usate nella promozione delle più note sigle del mondo occidentale (CocaCola - Prada - Shell...).

La domanda che si fa di continuo uno come me è: come ho fatto a non vedere quello che avevo davanti agli occhi? come ho fatto a non capire?

Era tutto sotto il nostro naso, talmente ovvio che ai più viene da ridere a ripensarci, eppure allora non ce ne siamo accorti, come se fossimo legati a quel marchio che tutto era e tutto poteva da un cordone ombelicale indissolubile. Abbiamo pedalato e pedalato, abbiamo volantinato, fatto banchetti, votato, litigato, mancato impegni e compromesso amicizie, senza farci domande e senza esitazione alcuna. E poi, quando era il momento di cominciare a raccogliere i frutti delle nostre fatiche... puf! Non c'era niente da raccogliere, avevamo servito il nostro scopo e non c'era più bisogno di noi. Tanti saluti!

Come abbiamo fatto a cascarci?

Torna utile citare il buon vecchio David Duchovny, in arte "l'agente speciale Fox Mulder" della famosa serie X-Files: "I want to believe!"

Abbiamo scelto di crederci!

Forse perché eravamo alla disperata ricerca di qualcosa di diverso dalla nauseante pozza di letame politico in cui eravamo costretti a sguazzare come miseri elettori del nulla. Forse solo perché eravamo dei fessi.

Ora continuiamo l'avventura esattamente come l'abbiamo cominciata: con entusiasmo e voglia di fare. Abbiamo eletto un consigliere in comune e abbiamo promesso di aiutarlo a fare il suo dovere al meglio delle nostre capacità, e credo che ci stiamo riuscendo. Ci hanno bastonati ma non ci hanno piegati e questa, in fondo, è una grande vittoria.

Voglio invitare tutti coloro che hanno perso fede e speranza nella politica ad avere un po' più di entrambe in se stessi. Abbiate il coraggio di mettervi in gioco, uscite dalla tana, ricominciate a credere nella comunità e nel fatto che assieme possiamo arrivare dove nessun simbolo o partito ci potrebbe mai seguire. Forza!

domenica 10 agosto 2014

Un anno fa, ieri. Con una telefonata si è riaccesa la speranza...di Giacomo Darisi

di Giacomo Darisi

Era un agosto tiepido e mi apprestavo a partire per le vacanze. Ero tranquillo, avevo collaborato e mi ero impegnato per un anno intero nel Movimento 5 Stelle. Eravamo riusciti a portare un solo consigliere a Treviso ma, comunque, ne ero felice.
Una sera, a due giorni dalla mia partenza, ricevetti una telefonata nella quale mi si spronava a partecipare al meetup straordinario del 7 agosto, perché, anche se non era calendarizzata nell’ordine del giorno, sarebbe stata votata la sfiducia al nostro consigliere appena eletto.

Rimasi pietrificato. 

Capii subito che i voti non sarebbero bastati per salvarlo, perché tutto era stato già deciso. Gli attivisti erano stati convinti e si erano contati. Il fatto che si volesse votare il 7 agosto, proprio quando molte persone sono in ferie, era sintomatico di quale dovesse essere l’esito del voto.
Il motivo? Una scusa su base etica…In realtà?
Alessandro era troppo poco “politico”, poco allineato e assolutamente poco plasmabile alle direttive calate dall'alto.
Non importava che avesse un ottimo cv, che fosse preparato e che tecnicamente fosse una spanna sopra a tutti gli altri consiglieri (come dimostrato in questi mesi), l’importante era che fosse servile e fedele alle linee imposte.

Provai a chiedere se si poteva delegare qualcuno per esprimere il mio voto, visto che io sarei stato all'estero, ma non era possibile.
Una della regole del movimento è “chi c’è al meetup vota”. Capii quindi l’utilità di quella regola, bastava indottrinare un gruppo, contarsi, mettere una postilla generica sull'ordine del giorno due giorni prima del meetup e il gioco era fatto: la volontà verticistica del M5S sarebbe stata compiuta, mascherata però da una scelta presa dalla base.
Quando tornai dalle vacanze trovai macerie. Tutto quello per cui mi ero battuto per un anno intero, si era disintegrato. Il M5S di Treviso aveva perso il suo unico consigliere, in nome della coerenza, per motivi di “ineleganza”. Saturno aveva mangiato i suoi figli ed aveva vinto.

Ma come la storia insegna, dalle macerie può nascere qualcosa di nuovo, e pensai che era il caso di fare tesoro dell’esperienza passata e di ripartire da dove mi ero fermato mettendo un mattone sopra l’altro. Mi feci coraggio, presi il cellulare e chiamai Alessandro, il quale coerentemente col suo carattere non si era dimesso, ma era passato al gruppo misto per portare avanti il programma per il quale era stato eletto.

Da quella telefonata è passato quasi un anno, con quella telefonata si è riaccesa la speranza.
Altre persone come me hanno fatto la stessa telefonata, probabilmente con il medesimo intento e guardato oltre al simbolo penta stellato.
Col tempo ci siamo ricostituiti come gruppo, quasi tutti ex cinque stelle ma stanno arrivando nuovi componenti con storie e percorsi politici diversi. Abbiamo fatto vera politica sul territorio, svincolati da ideologie e vincoli partitici pressanti. Abbiamo conosciuto gruppi politici con storie simili alle nostre, con i quali facciamo rete e condividiamo strategie, obbiettivi, finalità.
Grazie ad Alessandro abbiamo fatto approvare ordini del giorno, abbiamo potuto presentare emendamenti, abbiamo fatto un lavoro di squadra molto efficace.
Quello che è successo a Treviso è successo in tantissimi altri comuni province e regioni con le medesime modalità in tempi diversi, e sono nati tantissimi gruppi simili al nostro da questo è nato il progetto unovaletanto.it e DORSALE VENETA sperando che in futuro si possa guardare ben oltre l’ambito locale.

mercoledì 6 agosto 2014

5 agosto 2013: un anno fa, ieri

6 agosto 2014
Un anno fa, ieri, è iniziata l’avventura che ha portato a questo blog e alla formazione di un gruppo di persone che definire eccezionale è riduttivo.

Quell'episodio, forse qualcuno di voi lo ricorda, ha coinciso con il Consiglio comunale che doveva esaminare il bilancio comunale di previsione per il 2013 (sì, il 5 agosto 2013 si discusse il bilancio di previsione dello stesso anno).
Quella seduta, a causa dell’assenza del Presidente del Consiglio comunale, fu presieduta da me.

In quello stesso giorno uscì un comunicato stampa che portò a diverse conseguenze e, infine, alla mia rinuncia ad usare un simbolo per continuare a mantenere il mio impegno con chi mi aveva eletto sui valori e sulle azioni descritti dal mio programma elettorale.

Quella vicenda è riassunta nella mia dichiarazione pronunciata nel Consiglio comunale del 21 settembre 2013 che seguì quello di agosto.

Da allora è passato un anno e si sono succeduti molti Consigli comunali e commissioni consiliari di cui ho cercato di raccontarvi proprio attraverso questo blog.

Con il blog vi abbiamo anche raccontato parte dell’attività che svolgiamo e del lavoro che stiamo realizzando.

Nel tempo, infatti, siamo diventati un gruppo di persone, non più un singolo consigliere comunale. Siamo persone che si dedicano alla nostra città di Treviso, e alla politica in generale, liberi da simboli totalizzanti, schieramenti pregiudiziali e cieche appartenenze ma forti di valori, principi, capacità e voglia di impegnarsi nel concreto della realtà, al di là della dimensione virtuale ed elettronica.

Da oggi pubblicheremo i commenti di alcuni di noi, persone che in questo anno si sono unite a me in questo lavoro per la nostra città, un impegno caratterizzato innanzitutto da onestà intellettuale e da rispetto reciproco. Qualità assai rare nel mondo politico di oggi e che sarebbero invece l’ossigeno necessario al nostro Paese per risollevarsi dalla desolazione morale, civile, sociale ed economica nella quale stiamo sempre più sprofondando.

Ognuno di noi condividerà le sue impressioni ed emozioni, vissute in questo percorso assieme, con lo scopo di celebrare l’occasione che abbiamo di agire concretamente per il bene di noi stessi e di tutti i nostri concittadini di Treviso e, chissà, magari, non solo di Treviso.

p.s. la foto è di oggi, 6 agosto 2014, in ricordo di un regalo che un anno fa significò quanto l'amicizia e i legami sinceri possano rincuorare nei momenti difficili

lunedì 4 agosto 2014

Parco della #Storga a #Treviso: qualche informazione

Oggi vi mettiamo a disposizione una sintetica esposizione del progetto "La Storga, un parco possibile" che fa comprendere l'importanza di questo tema che, secondo me, deve necessariamente trovare spazio nella pianificazione urbanistica della nostra città, nel PAT, di Treviso.
Questa informativa è in distribuzione anche presso lo stand del Gruppo di Lavoro Storga che si trova sulle mura in occasione di Suoni di Marca (Albero n. 53).

Molto interessante è la proposta di perimetrazione del Parco (la mappa che trovate nel documento): elemento fondamentale nelle cartografie del PAT che sarà approvato.

Consiglio comunale di #Treviso, tema #4: i megastore in centro storico

Siamo al quarto resoconto del Consiglio comunale di venerdì 25 luglio scorso che ha affrontato serie di argomenti scottanti di cui vi sto raccontando a puntate.

Oggi parliamo delle medie e grandi strutture di vendita in centro storico.

Un'anticipazione si era avuta sui giornali di qualche tempo fa.

Quello che è successo venerdì ha, secondo me, del paradossale.
Vediamo se sono l'unico a pensarlo...


Si è votata, infatti, l'ennesima variante al Piano regolatore generale (PRG) di Treviso, quel documento che definisce dove e cosa ha senso che venga costruito per offrire utilità e beneficio per la nostra città. Lo stesso documento che sarà a breve superato dal Piano di assetto del territorio (PAT) e dai relativi piani degli interventi (PI).

La variante in questione, indicata con il numero 54, era accompagnata, come di consueto, da una relazione illustrativa predisposta dagli Uffici comunali.


È proprio dalla lettura della relazione degli Uffici che emerge chiaramente come in base ad una legge regionale "In deroga al divieto previsto [...], e comunque fino all'approvazione del primo PAT, possono essere adottate, [...], le varianti allo strumento urbanistico generale finalizzate all'insediamento, esclusivamente all'interno del centro storico, di medie o grandi strutture di vendita".
Tradotto, quindi, con la variante approvata venerdì, si è voluto, usando le parole della relazione degli Uffici, "consentire:
  • ai privati/operatori economici interessati, di presentare istanze finalizzate all’insediamento di medie o grandi strutture di vendita all’interno del centro storico nelle sottozone del vigente PRG che non prevedono una destinazione urbanistica compatibile
  • all’Amministrazione comunale, di accogliere le eventuali istanze di cui sopra, redigendo le conseguenti varianti urbanistiche [...]"

Ancora una volta si procede in deroga per consentire interventi non compatibili con le attuali destinazioni urbanistiche.

Abbiamo già detto che questa nuova  Amministrazione ha deciso di sconfessare la propria campagna elettorale recependo praticamente inalterato il PAT "della Lega", con la scusa, tra le altre, di procedere in fretta a predisporre il piano degli interventi (PI). 
Ma questa volta la maggioranza è arrivata a sconfessare se stessa smentendo il proprio ordine del giorno votato a marzo scorso in cui è scritto: "all'interno del centro storico va escluso l'insediamento di qualsiasi attività commerciale di medie-grandi dimensioni".

In conclusione viene da chiedersi: 
  • a che serve agire in deroga prima dell'approvazione del PAT che dovrebbe essere imminente considerato che non è stato messo minimamente in discussione né è stato cambiato nelle sue componenti fondamentali? 
  • che senso ha dotarsi di strumenti per acconsentire interventi non compatibili urbanisticamente prima di una complessiva rivisitazione del PI?
  • la famigerata prima variante al PI, che dovrebbe eliminare i (pochi) metri cubi di cemento "non attuati" quantificati da questa amministrazione, forse tarderà ad arrivare?
  • si continua a voler procedere per spot senza volersi assumere la responsabilità di pensare realmente al futuro della nostra città al di là delle tante chiacchiere smart?
  • qualcuno pensa che nel centro storico di Treviso debbano entrare numerose strutture di media e grande distribuzione e che perciò ci sarà tempo e modo di pensarci anche dopo una o due o più varianti concesse nell'attesa della revisione del PI o anche solo dell'approvazione del PAT?

Secondo me la sola risposta certa è che si conferma la schizofrenia di chi governa, o dovrebbe governare, la nostra città.

venerdì 1 agosto 2014

Ambiente urbano: serve un appuntamento annuale di informazione e confronto! #Treviso

Periodicamente escono sulla stampa articoli come questo che, ben che vada, suscitano qualche botta e risposta e un minimo di approfondimento del tema ma, di solito, portano solo a qualche polemica e a iniziative sporadiche ed emergenziali di corto respiro.

Ritengo, invece, necessario che la nostra città, tanto più se la si vuole davvero chiamare Treviso Smartcity, debba cominciare ad avere un quadro chiaro della situazione, basato su dati scientifici di Enti e organismi indipendenti e competenti, tenere sotto controllo l'evoluzione della situazione, definire strategie di intervento e obiettivi da raggiungere e misurare i risultati.

Di tutto questo, deve essere dato conto ai cittadini, informandoli senza propaganda o strumentalizzazioni, anche per coinvolgerli in modo più attivo negli interventi che dovranno o vorranno essere messi in campo.

Come scritto nel mio programma di mandato, perciò, penso sia utile l'organizzazione di una giornata all'anno di informazione scientifica e di confronto con gli esperti aperta ai cittadini per valutare le questioni, approfondirle, delineare le possibili soluzioni e le strategie dell'Amministrazione.
Questa occasione potrebbe tenersi, ad esempio, all'interno della "Settimana dell'Ambiente" che organizza la Regione Veneto annualmente e potrebbe prevedere relazioni sugli indicatori ambientali che periodicamente vengono aggiornati da Arpav con particolare riferimento all'ambito del Comune di Treviso ma non solo, considerato che diversi fenomeni di inquinamento (per primo quello atmosferico) hanno dinamiche che vanno ben oltre i confini comunali.