venerdì 28 febbraio 2014

Nel Comune di Treviso l'ambiente non è importante....

Nel Consiglio comunale di mercoledì 26 febbraio 2014, la maggioranza che governa la nostra Treviso è riuscita in un'unica giornata ad affermare che non è né utile né necessario affrontare il tema dell'ambiente.

Nell'ordine si è così espressa tramite il voto:

  • Contraria ad inserire nello Statuto del Comune di Treviso (all'articolo 1) la seguente formulazione: "il Comune promuove la qualità della vita e dell'ambiente e considera il proprio territorio risorsa preziosa e bene irrinunciabile, perché depositario dei segni della cultura, della storia, dell’identità e del sistema di valori specifici della comunità trevigiana"... Evidentemente si ritiene che la parola ambiente stoni in questo contesto.
  • Contraria a valutare se e come sia possibile ottenere una sensibile riduzione dei costi applicati agli utenti del servizio del bike sharing rispetto alle tariffe che entreranno ora in vigore (grazie all'altro voto espresso dalla maggioranza in Consiglio comunale) pur garantendo l'integrazione del servizio con Padova e Venezia (Mestre in realtà). Forse avrebbe permesso una percezione anche propositiva e positiva degli interventi di pedonalizzazione e modifica dell'accessibilità al centro città.
  • Contraria a valutare quali potrebbero essere i costi e le attività necessarie per svolgere, in collaborazione con Arpav e ASL, monitoraggi completi, significativi e affidabili delle conseguenze ambientali generate dall'aeroporto Canova di Treviso e un’indagine di carattere epidemiologico significativa e scientificamente supportata per evidenziare un'eventuale correlazione tra l’infrastruttura aeroportuale e possibili effetti negativi sulla salute umana.
  • Contraria a porsi la domanda se valga la pena affrontare la questione del perché il Comune di Treviso alla data del 26 febbraio 2014 non abbia ancora un piano di rischio aeroportuale quando Quinto di Treviso, per lo stesso aeroporto, lo ha adottato da anni.

E ora veniamo a qualcosa di un poco meno appariscente.

L'Amministrazione infatti si vanterà (si è già vantata) di avere rivoluzionato il PAT della precedente Giunta attraverso l'atto di indirizzo del Sindaco.

Peccato che per la parte davvero quantificabile (al di là delle dichiarazioni di principio e "strategiche" contenute in un documento di 8 pagine che incide su di una relazione tecnica del PAT adottato di 116 pagine) i metri cubi di nuovi edifici residenziali previsti saranno circa 370.000 in meno rispetto ai 2 milioni e 800 mila previsti (neanche il 15%). E non fatevi trarre in inganno dal "trucco" di mettere due numeretti in più: 300-350 mila da una parte e 200-250 mila dall'altra, perché queste riduzioni saranno introdotte rispettivamente "in sede di adozione della prima variante al PI"  e "in sede di prima variante al PI".
Ricordo che il PI è il Piano degli interventi, lo strumento operativo del PAT...

Dove sta il trucco? 

Sta nel fatto che nel PAT adottato (quello della Giunta Gobbo per intendersi) già era scritto (art. 20.4 delle norme tecniche di attuazione) che "all’adozione della prima variante al P.I. i diritti edificatori decadono" proprio quelli di cui si sta parlando cioè quelli della capacità residua prevista dall'attuale PRG e non già ipotecata dalle richieste dei costruttori (cosiddette lottizzazioni convenzionate e/o approvate). 
In sostanza, dunque, del milione di metri cubi in meno di cui tanto si parlerà solo un terzo (370.000 metri cubi) sono dovuti alla modifica indicata da questa nuova Giunta. Peraltro un intervento che va a ridurre il milione e 200 mila metri cubi "strategici" quelli cioè che senza una precisa localizzazione, sempre attraverso il PI, restano "sospesi" e, quindi, rinegoziabili in ogni momento...

Dove sta la novità? 

Il Sindaco ci dice già ora che, alla prima variante del PI, non confermerà la possibilità di edificare per circa 600.000 metri cubi. Siamo sicuramente entusiasti di questo impegno, scritto nero su bianco, ma forse lo avevamo già sentito, e con termini molto più drastici, in campagna elettorale

Forse la maggioranza consiliare non si fidava abbastanza del proprio Sindaco?

Perché, allora, consegnargli adesso una delega in bianco a esprimersi sulle oltre 200 osservazioni al PAT giunte al Settore urbanistica del Comune, senza averne discusso prima in qualche commissione consiliare? 
Perché porre una pietra tombale (avendo respinto la proposta di emendamento presentata da me affinché il Consiglio mantenesse un ruolo) sulla possibilità di dare il proprio contributo come consiglieri comunali, visto poi che, a mio giudizio, si va a rinunciare a un preciso compito e responsabilità che la legge ci affida?

Dimenticavo: l'attuale maggioranza è pure riuscita a respingere una mozione di indirizzo del Consigliere Mario Conte che, a fronte della forte crisi economica del nostro paese, evidenziava le precise responsabilità della finanza speculativa nell'avere penalizzato e depresso l'economia reale. Peraltro mozione che con contenuti analoghi è stata approvata all'unanimità da consigli regionali interi (al di là degli schieramenti e delle appartenenze).

Concludendo: complimenti al nuovo corso del Comune di Treviso

Si dimostra come, tra la campagna elettorale, i proclami pubblici, i paginoni sui giornali e la realtà delle azioni concrete c'è di mezzo un abisso, così come qualche consigliere della maggioranza (rari, quasi unici) ha l'onestà di riconoscere.

Dal nostro punto di osservazione, cercheremo di continuare a lavorare perché, ogni tanto, prevalga la coerenza e il buon governo e affinché ci sia davvero al centro dell'azione dell'Amministrazione l'interesse collettivo e, perché no, anche la trasparenza e l'onestà intellettuale di dire esplicitamente come stanno le cose senza ammantare le decisioni di caratteristiche che non hanno. 

Ci rendiamo conto che governare sia complicato per chi ha fatto tante promesse ma ci basterebbe che semplicemente riconoscesse i propri limiti e impossibilità e ammettesse il fatto di non potere mantenere fede a certe promesse fatte in campagna elettorale. Noi cittadini di Treviso apprezzeremmo...

Epurati M5S: #nondimettetevi, non rinunciate al mandato ricevuto dai cittadini che vi hanno eletti

immagine by zinodaur http://society6.com/zinodaur
Il voto di espulsione usato per cacciare i 4 senatori dal Movimento 5 Stelle non è di certo una novità, anche a livello localeUn’esperienza simile a quella dei senatori è successa a me dopo essere stato eletto consigliere comunale qui a Treviso.

Lo scorso agosto mi trovai nella medesima situazione che stanno vivendo ora i senatori sottoposti al voto di espulsione: il fatto di essere messi alla porta con modalità discutibili e ingiustificate che violano le stesse prassi e regole che il Movimento sostiene di seguire.


È cosa nota a tutti che mi fu chiesto di dimettermi dalla carica di consigliere sulla scorta di un voto di una base costituita dai fedeli del gruppo dirigente del meetup di Treviso e dalla stesso chiamata ad adunata. Le colpe che mi furono attribuite, peraltro, erano insussistenti.
Non avendo violato le regole del M5S da me sottoscritte, decisi di non dimettermi e di restare nel consiglio comunale di Treviso, continuando a rappresentare i cittadini che mi avevano eletto e a impegnarmi per loro dai banchi del Gruppo Misto.

Nel corso di questi mesi ho avuto occasione di incontrare altri “ex” 5 stelle, non solo di Treviso, allontanatisi volontariamente o sbattuti fuori dal movimento già dal 2007. 
La scoperta più importante, però, è che, proprio come me, non hanno perso la voglia di partecipare attivamente alla vita politica e sociale dei propri territori, restando fedeli ai principi che da sempre muovono il loro impegno senza alcun bisogno di indossare casacche partitiche.
È grazie a questo tipo di persone ed energie che in questi mesi abbiamo costruito qui a Treviso,  insieme ad altri cittadini animati dalla stessa passione,  un gruppo di lavoro molto attivo, con l'aiuto del quale, riesco ad affrontare il mio impegno politico in Consiglio comunale attraverso un'autentica opera di condivisione e collaborazione.
Oggi mi affiancano cittadini liberi che hanno voglia di fare e di impegnarsi per la nostra città di Treviso, animati dalla passione di cambiare in meglio la realtà e dal sentimento di rispetto di ciascuno.

È mantenendo fede ai principi di trasparenza e di condivisione che ho aperto questo blog dal quale vi racconto della mia attività da consigliere comunale a Treviso. Tutto ciò avviene in stretta collaborazione con il gruppo che mi sostiene, senza il quale non riuscirei ad affrontare la mole di lavoro richiesta in Comune.

In tutta l'Italia ci sono gruppi simili al nostroSarebbe davvero importante poter condividere esperienze e risorse

mercoledì 26 febbraio 2014

Consiglio Comunale dalle 17.00 di oggi.

Ordine del giorno

PROPOSTE DI DELIBERAZIONE:

Relatore – Presidente


Modifica dello Statuto comunale in attuazione della legge n. 215/2012.
approvata ai sensi dell'art. 61 del Regolamento del Consiglio comunale


Relatore – Vice Sindaco


Servizio “TVBike Treviso” - Approvazione modifiche al piano tariffario approvato con delibera di Consiglio comunale n. 14 del 9 aprile 2013.


Relatore – Ass. Michielan

Riconoscimento al ciclista Ottavio Bottecchia di “patrimonio etico sportivo, autentico esempio per le nuove generazioni di sportivi”.


Relatore – Ass. Camolei

Ampliamento dell’oratorio “Don Bosco” a S. Maria del Rovere. Autorizzazione all’avvio del procedimento di rilascio di permesso di costruire in deroga, per ultimazione lavori e variante, ai sensi dell’art. 14 del DPR 380/2001 e in applicazione dell’art. 4 delle NTA del PRG vigente.


Piano di Assetto del Territorio adottato ai sensi dell’art. 15 della legge regionale n. 11/2004 con DCC n. 12 del 18-19.3.2013. Atto di indirizzo.

Proposta di legge regionale di iniziativa del Consiglio comunale, ai sensi dell’art.20, comma 2, dello Statuto del Veneto, a modifica della L.R. n. 32/2013 “Nuove disposizioni per il sostegno e la riqualificazione del settore edilizio e modifica di leggi regionali in materia urbanistica ed edilizia – Piano Casa”. Conferimento mandato al Sindaco.

Attività ricognitiva dei vincoli paesaggistici ai sensi dell’articolo 142, comma 1, lett. c), del D. Lgs.n. 42/2004. Aggiornamento della cartografia avente valenza indicativa – Tavole “Vincoli e servitù” del Piano Regolatore Generale.



MOZIONI

“Intitolazione di una sezione del Museo civico di Treviso alla prof.ssa Clara Rosso Coletti”
  (prot. n. 2041 del 10.1.2014) presentata dal Consigliere Tocchetto (Partito Democratico)

Utilizzo risorse derivanti dal dividendo straordinario della società SAVE S.p.A.”
(prot. n. 7737 del 23.1.2014) presentata dal Consigliere Gnocchi (Gruppo Misto)

Istituzione di una Commissione speciale d'indagine Piano di rischio Aeroporto Canova e conseguente variante al PRG”
(prot. n. 16108 del 13.2.2014) presentata dal Consigliere Caldato (Partito Democratico)

Ritorno al Glass-Steagall Act: le banche tornino a sostenere l'economia reale.
Sì alla separazione tra banche commerciali e finanziarie”

(prot. n. 16454 del 14.2.2014) presentata dal Consigliere Conte (Gentilini Sindaco)

“Proposta di conferimento cittadinanza onoraria al prof. Boris Pahor”
(prot. n. 17462 del 17.2.2014) presentata dal Consigliere Tocchetto (Partito Democratico)



ORDINI DEL GIORNO

“Solidarietà espressa alle Forze dell'ordine di stanza a Treviso per l'azione svolta a difesa della pubblica sicurezza e dell'ordine pubblico”
(prot. n. 2321 del 10.1.2014 presentato dal Consigliere Barbisan (Lega Nord-Liga Veneta)

“Tutela del made in Italy nel settore agroalimentare”
(prot. n. 18566 del 19.2.2014 presentato dai Consiglieri Rosi, Battig (Treviso Civica), Tonella, Tocchetto, Zanata (Partito Democratico), Bozzo, Pezzato (Per Treviso-Manildo Sindaco).


martedì 25 febbraio 2014

A questa sera!

Come ogni settimana questa sera ci troveremo per la riunione aperta a chiunque abbia desiderio di fare qualcosa di concreto per Treviso.

Pizzeria Picahna di via Zanella a Selvana, ore 21:00. 

A questa sera!

lunedì 17 febbraio 2014

Il parere della commissione VIA nazionale sull'ampliamento del Canova

Forse qualcuno dei presenti alla seduta del Consiglio comunale di Treviso del 29 novembre dell'anno scorso, in attesa della pubblicazione online del verbale, si ricorderà che, nelle dichiarazioni di apertura seduta, avevo chiesto se l'Amministrazione di Treviso avesse richiesto copia del parere espresso della Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) nazionale sull'ampliamento dell'aeroporto Canova. Dell'espressione del parere si era avuta notizia dai giornali, con relative reazioni pro e contro, ma il testo non risultava pubblicato nella sezione dedicata del sito internet del Ministero dell'Ambiente. Ricordo che il parere del 25 ottobre 2013 è stato "interlocutorio negativo" in merito al proposto ampliamento. Ritenevo e ritengo che conoscere il contenuto del parere della Commissione di valutazione sull'impatto ambientale dell'ampliamento dell'aeroporto Canova di Treviso sia molto importante: per i rappresentanti dei cittadini di Treviso, come me, che saremo chiamati a occuparci di questa infrastruttura ma anche, e soprattutto, per i nostri concittadini.
Ma ottenere la risposta alla mia domanda non è stato semplice, né breve...

A chi piace leggere i racconti dalla fine, suggerisco di saltare direttamente a "Riassumendo"...

Non avendo ricevuto risposta in Consiglio ho presentato un'interrogazione scritta il 19 dicembre 2013: in particolare ho chiesto se fosse stata presentata domanda al Ministero per conoscere i contenuti del parere, se ci fosse stata risposta e quale risposta fosse pervenuta e, infine, qualora non fosse stata presentata la domanda quale ne fosse la ragione.
Poiché questa prima richiesta era evidentemente stata formulata in modo poco chiaro la risposta del Comune del 16 gennaio 2014 è stata che il Comune di Treviso non disponeva del parere e che nessun altro lo aveva chiesto al Comune... (avete letto bene!)
Non contento ho pertanto chiarito, con nota del 16 gennaio 2014, usando altre parole che io avevo chiesto quanto vi ho indicato sopra e cioè: se il Comune avesse chiesto al Ministero il parere, se avesse avuto risposta, il contenuto di tale risposta oppure il motivo per il quale il Comune di Treviso non avesse fatto richiesta di copia del parere...
Il 21 gennaio, partecipando all'incontro del Sindaco con i residenti del quartiere Sant'Antonino ho saputo che la richiesta del parere era stata ufficialmente mandata al Ministero
Il giorno dopo ho chiesto copia, almeno, di tale richiesta ufficiale.
Il 28 gennaio 2014 il Sindaco mi ha risposto allegando la nota ufficiale che, dopo diverse richieste informali anche al Presidente di AerTre (ricordo che la nuova Amministrazione del Comune di Treviso ha nominato i propri rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione della società a metà 2013), aveva mandato al Ministero: richiesta datata 24 gennaio 2014.
Il 12 febbraio 2014 mi è stato risposto ufficialmente che il Comune aveva formulato la richiesta il 24 gennaio (la lettera di cui sopra) e che il 31 gennaio 2014 il Ministero aveva risposta mandando un documento che però era stato assegnato al Settore Ambiente del Comune.
Il 12 febbraio stesso ho voluto precisare via email che restavo in attesa di copia del documento, avendo fatto io la richiesta al Comune di Treviso e non a un particolare ufficio o soggetto dell'Amministrazione...
Il 14 febbraio 2014, finalmente, mi è giunto il documento...oltre 100 pagine....

Riassumendo.
  • Da parte mia: richiesta a voce in Consiglio il 29 novembre 2013, prima interrogazione scritta il 19 dicembre 2013, relativa precisazione il 16 gennaio 2014, richiesta accesso atti il 22 gennaio 2014, ultima comunicazione il 12 febbraio 2014.
  • Dal Comune: 16 gennaio 2014 prima risposta un po' fumosa, 21 gennaio 2014 dichiarazione pubblica di avvenuta richiesta ufficiale al Ministero, 24 gennaio 2014 lettera ufficiale di richiesta al Ministero, 12 febbraio 2014 conferma dell'avvenuta ricezione della risposta ministeriale, 14 febbraio 2014 trasmissione di copia del parere.
  • Dal Ministero: 31 gennaio 2014 risposta scritta alla richiesta ufficiale del Comune di Treviso datata 24 gennaio 2014.

Non posso negare che la possibilità di gestire le richieste e di ottenere le risposte via mail abbia facilitato il mio lavoro (merito del Comune di Treviso) ma quanto avete letto (sempre che non vi siate stufati prima) ha del paradossale: quando si parla di burocrazia temo si intenda proprio questo, ma la burocrazia dovrebbe essere (almeno nel suo significato positivo come categoria delle scienze storiche e socio-politiche) l'organizzazione della pubblica amministrazione efficace ed efficiente...: bisogna riconoscere che il Ministero da Roma ha impiegato solo 7 giorni a rispondere al Comune di Treviso...

domenica 16 febbraio 2014

Concessioni edilizie "disinvolte" e piano di rischio aeroportuale

Fonte: Tribuna di Treviso online
Domenica 9 febbraio abbiamo letto l'ennesimo articolo sul Piano di rischio aeroportuale e annesse polemiche. Come saprete, si sono svolte tre sedute della Commissione consiliare Territorio su questo tema, l'ultima lunedì 3 febbraio, sedute secretate anche se buona parte delle questioni è stata ripresa dai giornali

Con questo post intendo, però, portare alla vostra attenzione un aspetto particolare... 


Come abbiamo letto sulla stampa, la Procura ha archiviato la segnalazione della consigliera Caldato in merito alle lottizzazioni concesse in zona di tutela A dell'adottando piano di rischio: si tratta di quelle aree dove non è (sarà) consentita nuova edificazione residenzialeLa Procura ha dichiarato, da quel che riporta la stampa, che non sussistono elementi per sanzionare chi ha concesso di realizzare gli interventi già previsti dal vecchio piano regolatore, che risale a prima della regolamentazione di ENAC su come scrivere un piano di rischio. La stessa tesi è sostenuta dagli Uffici del Comune nella risposta fornita a ENAC che aveva già chiesto chiarimenti in merito, come viene riportato dai quotidiani di domenica. Il fatto curioso è che, se ricordate, i lavori di una di queste lottizzazioni, denominata Sile 1, sono stati sospesi con un provvedimento dell'attuale Giunta


Ora c'è da porsi alcune domande.

  1. I lavori sono stati sospesi, come riporta la stampa, perché compresi all'interno della zona di tutela A del Piano di rischio mandato a ENAC e non ancora 'approvato'?
  2. L'attuale Giunta condivide la tesi sostenuta dagli Uffici comunali e dalla Procura che, in assenza di un piano di rischio formalmente approvato, sono legittime le iniziative immobiliari già previste (cosiddette 'convenzionate'), come sembra intuirsi da alcune dichiarazioni riportate sulla stampa il 9 febbraio?
  3. Se la risposta alle due domande poste sopra fosse affermativa: chi si prende la responsabilità di avere fatto sospendere lavori 'legittimi'?
  4. Si è voluto dare un "segnale politico" senza preoccuparsi delle conseguenze in termini di ricorsi ed eventuali richieste di danno da parte dei privati?
  5. Nel caso di giudizio favorevole all'impresa di costruzione nella causa contro il Comune, chi pagherà le spese? I cittadini di Treviso? Un'altra volta andrebbero di mezzo i cittadini di fronte a incongruenti azioni dell'Amministrazione?
Se il Piano di rischio va bene così com'è stato predisposto dalla Giunta precedente, è necessario che l'attuale Amministrazione faccia di tutto per accelerare l'espressione del parere ENAC e la successiva approvazione in Consiglio, come sembrava volesse già il 24 gennaio, altrimenti si replicheranno le titubanze, le attese e i rinvii che hanno impedito a Treviso di avere un piano di rischio a differenza di Quinto di Treviso che, per lo stesso aeroporto, ha il proprio piano dal 2011.
Le idee della maggioranza consiliare che guida il Comune di Treviso, tuttavia, pare non siano così chiare se si sono modificate, e non poco, nell'arco di pochi giorni: dal 24 gennaio passando per il 28 gennaio fino al 5 febbraio per "tornare" alla già citata domenica 9 febbraio così simile al precedente 24 gennaio.



Postilla: personalmente credo che il piano di rischio del Comune di Treviso possa essere un'ottima occasione per limitare al minimo la futura edificabilità e possibilità di creare strutture di attrazione di persone nelle zone di maggiore tutela del piano di rischio. Come ho sostenuto per quanto riguarda il PAT, infatti, non abbiamo alcun bisogno di nuova cubatura (né residenziale, né commerciale, né industriale) perciò non 'costa' nulla in termini di sviluppo minimizzare il numero di persone 'esposte' al rischio di subire le conseguenze dirette di un incidente legato all'aeroporto.

L'augurio è che chi alla fine decide (Giunta e maggioranza consiliare) mettano in pratica quello che affermavano e talvolta affermano ancora in tema di piano di rischio e PAT.

Proposta di deliberazione in merito all'attività ricognitiva dei vincoli paesaggistici - intervento

Ecco il tenore del mio intervento alla Commissione territorio in merito alla "ricognizione dei vincoli paesaggistici":

Risulta apprezzabile e apprezzata l'attività di ricognizione e conseguente trasposizione cartografica sulle tavole del PRG vigente delle esclusioni sancite dalla legge in relazione al vincolo ex Legge Galasso.
In questo momento, perciò, non esprimo le perplessità in merito alle scelte urbanistiche fin qui adottate che, come dimostra l'aggiornamento cartografico, hanno individuato aree di completamento (zone B secondo la classificazone ex DM 1444/68) e aree ricomprese in programmi (o piani) pluriennali di attuazione a ridosso di fiumi e corsi d'acqua per i quali ci si pone l'obiettivo della tutela del sistema fluviale, al fine di preservarlo da distruzione o modifiche che possano recare pregiudizio al suo valore paesaggistico.


Anzi, la visualizzazione di queste situazioni critiche potrebbe e dovrebbe rappresentare un utile spunto e stimolo a rivedere la pianificazione urbanistica comunale sia in relazione all'adottato PAT sia, a maggior ragione, nei futuri PI affinché l'obiettivo di tutela del sistema fluviale si traduca in azioni concrete.
Tornando più in particolare alla proposta di Deliberazione in discussione oggi, evidenzio che nell'allegato A le rappresentazioni grafiche, benché estratti delle tavole del PRG, appaiono di difficile lettura, essendo mancanti di una legenda completa che descriva tutti gli elementi grafici rappresentati (è buona prassi che le tavole risultino autoconsistenti, senza rinvii ad altra cartografia). A titolo di esempio faccio notare che non viene esplicitato in legenda l'elemento grafico che denota l'area soggetta a vincolo, mentre sono indicati in mappa anche altri elementi grafici e simboli che non hanno diretta rilevanza per il tema in argomento.
Inoltre appare fuorviante la dicitura "vincolo modificato" quando, se la mia comprensione dell'attività svolta è corretta, si tratta semplicemente di una rappresentazione del vincolo più completa in quanto inclusiva delle eccezioni già previste dalla legge. In altre parole: le eccezioni (cioè le esclusioni dal vincolo "paesaggistico") sussistono indipendentemente dalla loro rappresentazione in mappa e la loro rappresentazione cartografica non ne determina l'efficacia. Analogamente, appare fuorviante la dicitura "vincolo vigente" quando si tratta, in realtà, dell'attuale rappresentazione grafica del vincolo vigente considerato che il vincolo non si applica già ora, in forza della legge, alle aree che ne sono escluse e che sono graficamente rappresentate solo nella versione modificata della mappa.
Infine è da evidenziare che il punto 3 della proposta di articolazione della deliberazione non appare completa in quanto la formulazione non pare così lineare nel definire cosa venga demandato ad una verifica puntuale da parte degli Uffici comunali competenti.

A fronte della risposta fornita al Presidente della Commissione dal dirigente del Settore competente del Comune, ho espresso il mio parere favorevole alla proposta di deliberazione in quanto pare saranno accolti i suggerimenti alla modifica di alcuni passaggi del testo votato.

Le "nostre" osservazioni al PAT

Pubblico qui le osservazioni al PAT i cui contenuti trovo completamente condivisibili e che sono state presentate il giorno 8 ottobre 2013 allo scadere dei termini previsti. 
Di queste, come delle numerose altre osservazioni pubblicate in parte dal blog di Italia Nostra sezione di Treviso, è stata fornita una sintesi nella Commissione Territorio del 10 febbraio 2014 a cui non ho potuto partecipare ma nella quale poco di interessante è accaduto. Anzi è stata l'occasione per confermare che i consiglieri comunali non avranno alcun margine di azione come già vi avevo anticipato.

Il lavoro è frutto dell'impegno delle persone che mi stanno dando una mano nell'attività in Consiglio e che hanno portato a sviluppare argomentazioni fondate su dati di riferimento accurati e ragionamenti attenti.

Le osservazioni sono state inoltrate al Comune con due distinte comunicazioni quindi qui e qui trovate i link a due documenti diversi, in formato pdf protetto.

Che cosa abbiamo osservato? Ecco i punti che abbiamo toccato:
  • dimensionamento: richiesta di ridefinizione del fabbisogno edilizio;
  • SAU (Superficie Agricola Utilizzata) trasformabile: richiesta di una più forte tutela del suolo agricolo;
  • aree strategiche: richiesta di definizione degli standard (o requisiti) minimi per servizi di interesse pubblico e di carattere collettivo e di revisione di alcune di queste aree.
Questi saranno i nodi centrali e gli strumenti fondamentali anche per il recupero delle aree dismesse di cui tanto si parla sui giornali.

Alessandro





mercoledì 12 febbraio 2014

Incontro pubblico in Commissione "Territorio": La revisione degli oneri di urbanizzazione

Sono lieto di comunicarvi che 

Il giorno lunedì 17 Febbraio 2014 a partire dalle ore 17.00 la Commissione Consiliare "Territorio" del Comune di Treviso ospiterà l'intervento del 

Prof. Roberto Camagni del Politecnico di Milano dal titolo:

La revisione degli oneri di urbanizzazione: giustificazione e confronti nazionali e internazionali

in occasione delle fasi istruttorie di revisione degli oneri di urbanizzazione del comune di Treviso. 
L'intervento è volto a spiegare come gli oneri di urbanizzazione possono essere utili per il reperimento di risorse per la costruzione della città pubblica.

La commissione si svolgerà in seduta pubblica presso la Sala Verde di Palazzo Rinaldi, perciò sarà l'occasione per tutti i cittadini interessati di ascoltare un autorevole esperto del settore e di approfondire l'argomento.

domenica 2 febbraio 2014

07 Febbraio 2014 - serata informativa "avvio porta a porta Treviso", traduzione in L.I.S.

Il volantino dell'incontro

Colgo l'occasione per segnalarvi questa importante novità riguardo alle serate di illustrazione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta che ci è stata comunicata:"Siamo lieti di comunicarVi che nella serata informativa per l'avvio del porta a porta a Treviso del giorno 07 Febbraio alle ore 18.00, presso l'Auditorium della Provincia di Treviso, sarà presente un interprete di Lingua dei segni che fornirà la traduzione in L.I.S. dell'incontro."
Le altre imminenti serate prevedono i seguenti appuntamenti:07 Febbraio 2014, primo turno alle ore 18.00 e secondo turno alle ore 20.45, presso l’Auditorium Sant'Artemio della Provincia di Treviso, via Cal di Breda 116
20 Febbraio 2014, primo turno alle ore 18.00 e secondo turno alle ore 20.45, Capannone Pro Loco di Canizzano, presso Opere Parrocchiali, via Canizzano 110 Tali serate, quindi, sono dedicate esclusivamente ai quartieri di Fiera, Sant'Antonino e zona Ghirada, ma vi possono accedere anche coloro che non hanno potuto partecipare alle serate precedenti.   In ogni quartiere verranno organizzate delle serate in base all’andamento della distribuzione, pertanto i Trevigiani che abitano in altri quartieri o nel Centro Storico saranno invitati alle serate successive tramite lettera, che di volta in volta saranno inviate.