mercoledì 22 gennaio 2014

Mozione di utilizzo del dividendo SAVE per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini sull'aeroporto

Come ricorderete avevo già espresso nella seduta del Consiglio comunale del 19 dicembre scorso il mio augurio che si utilizzasse buona parte dei quasi 2 milioni di euro incassati dal Comune di Treviso come dividendo della società SAVE Spa per dare finalmente risposte ai cittadini trevigiani in merito ai possibili effetti negativi dell'aeroporto Canova su ambiente e salute.
Perciò lunedì ho depositato una mozione consiliare [il cui testo trovate qui] affinché con tempi certi e prevedendo relazioni periodiche al Consiglio comunale si realizzino:
- monitoraggi e verifiche in collaborazione con Arpav per valutare gli impatti ambientali;
- un'indagine epidemiologica in collaborazione con l'ASL per valutare gli impatti sulla salute delle persone.
Il tutto sotto la supervisione di un Osservatorio scientifico con funzioni consultive (ma non vincolanti) costituito da un rappresentante del Comune di Treviso, un rappresentante nominato dalla società AerTre Spa che gestisce lo scalo di Treviso, e un rappresentante individuato dal Comitato Stop all'Ampliamento dell'Aeroporto. Gli incarichi in questo Osservatorio saranno senza oneri economici di qualsiasi genere per il Comune.
Adesso non ci resta che attendere che la questione venga discussa in Consiglio comunale e nelle Commissioni competenti.

lunedì 20 gennaio 2014

Commissione urbanistica 'segreta' sul piano di rischio aeroportuale: una scelta politica

No entry!
La questione emersa in questi giorni merita un piccolo commento.
Si tratta della possibilità di partecipazione del pubblico alla seduta di lunedì 20 gennaio prossimo della commissione urbanistica che tratterà anche del piano di rischio aeroportuale (che avevo già citato in fondo ad un altro mio commento) e dell'associata variante al piano regolatore generale PRG.
Infatti noi consiglieri siamo stati informati che sul punto specifico del piano di rischio la seduta sarà 'segreta'.
Ritengo, e proverò a motivarlo nel seguito di questo commento, che questa sia una scelta legittima, possibile, ma non certo obbligata. Una scelta politica, insomma, e quindi, come tutte le scelte politiche, può essere contestata e non condivisa, almeno da alcuni (compreso me).

La consigliera comunale Maristella Caldato ha opportunamente sollevato su questa scelta alcune perplessità e ha ricordato le disposizioni legislative vigenti sulla trasparenza e l'accesso alle informazioni, che in parte riprenderò. Ha inoltre chiesto ufficialmente che la seduta sia aperta al pubblico durante la discussione di tutti i punti all'ordine del giorno.
Va ricordato che tradizionalmente le varianti al PRG sono discusse a porte chiuse. Ho sempre ritenuto che ciò fosse volto a tutelare una libera discussione tra i consiglieri ed evitare condizionamenti esterni.
La ragione che vuole questa modalità di svolgimento intesa ad evitare turbative del mercato, attribuita dalla stampa al Presidente della commissione, invece, mi sembra molto debole. Un'informazione pubblica, e quindi accessibile a tutti gli attori del mercato, non può turbare la libera concorrenza del mercato perché, appunto, pone sullo stesso piano tutti i soggetti interessati: tutti sapranno nello stesso grado e nello stesso momento che si potrebbe giungere a una modifica delle condizioni nelle quali svolgere la propria attività. Se così non fosse rappresenterebbero una turbativa del mercato tutte le anticipazioni sulle prossime modifiche legislative in discussione in Parlamento o nel Governo, che quotidianamente ci allietano e rappresentano una quota consistente delle notizie che diffondono gli organi di informazione.
Inoltre non sembra attinente al caso in oggetto l'eventualità che si possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi o delle imprese (in riferimento all'art. 10 del D.Lgs. n. 267/2000).
Lo stesso art. 39 del D.Lgs. n. 33/2013 dedicato alla 'Trasparenza dell'attività' di pianificazione e governo del territorio', infatti, prevede che per i 'piani territoriali, piani di coordinamento, piani paesistici, strumenti urbanistici, generali e di attuazione, nonché' le loro varianti' siano 'pubblicati, tempestivamente, gli schemi di provvedimento prima che siano portati all'approvazione'. Va da sé che uno schema di provvedimento poco differisce da un'ipotesi di variante.
È pur vero che, in base all'art. 24 della L. 241/90, il diritto di accesso è escluso 'nei confronti dell'attività della pubblica amministrazione diretta all'emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione'. Ma questo non rappresenta certo un vincolo di segretezza, piuttosto esclude l'obbligo a garantire l'accesso pubblico.
Concludendo, quindi, non mi pare ci sia una legge che imponga lo svolgimento della commissione urbanistica di lunedì in seduta pubblica. Ma è altrettanto certo che il Presidente della Commissione abbia esercitato una facoltà e non si sia limitato al rispetto di un obbligo di riservatezza. Ha, cioè, compiuto una scelta 'politica' che, come tutte le scelte politiche, può essere contestata e non condivisa.
Nel caso specifico, considerata l'importanza per la comunità trevigiana dell'argomento in discussione, una diversa decisione avrebbe potuto e forse dovuto essere presa.

mercoledì 15 gennaio 2014

A questa sera...

...per l'appuntamento settimanale del gruppo di lavoro a supporto dell'attività comunale!
Saremo ancora all'Irish Free State Pub in via Castello d'Amore, Treviso - Ore 21:00.
Vi attendiamo!

Open day Asili Nido


lunedì 13 gennaio 2014

Iniziative per il rilancio di Treviso

TCBF
Posso testimoniare direttamente e mi è stato raccontato che purtroppo il periodo natalizio e delle feste non ha rappresentato la sperata boccata di ossigeno per l'economia cittadina e, in particolare, per i negozi di Treviso.
Nel lavoro che deve attuare la nuova Amministrazione, ho ricordato già altre volte anche in campagna elettorale, devono essere individuate e sostenute tutte le opportunità e iniziative che possano rilanciare la nostra città.
Perciò accolgo positivamente la decisione di procedere all'audizione degli organizzatori di alcuni eventi di grande richiamo a Treviso nella seduta della Commissione cultura e bilancio di domani martedì 14 gennaio. Si tratta, secondo l'ordine di convocazione, di:
Suoni di Marca

L'occasione nasce da una proposta mia e di altri consiglieri di minoranza e maggioranza, fatta propria dal Presidente della Commissione. 

Lo scopo è quello di ascoltare (e discutere) in modo da individuare tutte le azioni che il Comune può mettere in campo, che non siano solo e soltanto l'elargizione di fondi (peraltro sempre scarsi), per agevolare, facilitare e promuovere le iniziative di tutti i soggetti, privati, associazioni, gruppi, ispirando collaborazioni e condivisione. 

Home Festival


Il coordinamento e il coinvolgimento di quanti più attori possibile e il sostegno del Comune possono stimolare e fare fruttare ancora di più le risorse di idee, di volontà, di inventiva di chi si è già impegnato e di chi lo farà in futuro per rilanciare la nostra città di Treviso.
L'augurio è che l'ascolto non sia fine a se stesso e che i buoni propositi non rimangano solo sulla carta come è accaduto in altre occasioni poiché non è più tempo di aspettare, è necessario agire presto e bene.

domenica 12 gennaio 2014

IV lotto della tangenziale: il modo migliore di spendere 54 milioni di euro?



Fonte:  Oggi Treviso

Dalla stampaho letto della conferma che il quarto lotto della tangenziale di Trevisoè utile, anzi necessario, fatte salve alcune modifiche del tracciato.



Il tutto è supportato da uno studio sulla viabilità che sarà presto esaminato in Giunta... Sarebbe interessante averne copia anche da parte dei consiglieri di minoranza, magari senza aspettare il passaggio in Commissione e senza che si debba richiederlo attraverso un "accesso agli atti". Così, giusto per anticipare i tempi e permettere a chi sarà chiamato a pronunciarsi in Consiglio di farsi un'idea più chiara sul tema. E non parlo ora della necessità di un coinvolgimento dei cittadini su una questione così importante...



Al di là di tutto, però, qualche riflessione mi viene spontanea e la condivido qui con voi...



Siamo di fronte a una spesa ipotizzata (da progetto preliminare) di quasi 54 milioni di euro (a seconda della fonte citata, ma l'ordine di grandezza è quello) per qualche chilometro di asfalto (sono meno di 3 km), vale a dire circa 18 mila euro al metro di strada.



Adesso, sempre per restare nel campo delle ipotesi e limitandomi al tema della mobilità a Treviso, elenco alcuni possibili utilizzi alternativi di una simile cifra ispirati, per lo più, da notizie nelle quali mi sono imbattuto di recente:

  • introdurre oltre 100 nuovi bus totalmente elettrici, quelli che potrebbero rappresentare il collegamento ecologico e veloce con i parcheggi più esterni della città, proposti anche nel programma elettorale che ho presentato: li avevamo chiamati Bus Piccoli Ecologici e Veloci. La stima è ricavata da una recente commessa che si è aggiudicata un'azienda italiana dell'Umbria che fornirà 12 mezzi elettrici al costo complessivo di 6 milioni di euro per il trasporto pubblico nella città di Vienna;
  • dotare di oltre 200 nuovi autobus euro 6 l'azienda di trasporto pubblico locale, considerato che con circa 1,5 milioni di euro ne sono stati acquistati 6 a febbraio dell'anno scorso;
  • acquistare 8 treni visto che con un investimento di 20 milioni la Regione Veneto ne acquisterà 3 per servire l'area del bellunese;
  • realizzare 15 cavalcavia ferroviari su altrettante strade, se prendiamo a riferimento il costo dell'ultimo cavalcavia di cui si è avuta notizia, quello lungo la SP 160 "dei Palù" a Cordignano: circa 3,5 milioni di euro;
  • regalare a quasi 2.500 persone (siamo circa 81.000 residenti a Treviso, bambini inclusi) un'auto elettrica (il costo si aggira sui 22.000 euro da listino) o regalare un'auto ibrida ciascuno a circa 3.000 persone;


Qualcuno potrebbe obiettare che queste siano considerazioni approssimative, semplicistiche o forse anche fuorvianti ma resta il dubbio: siamo sicuri che un altro pezzo di strada - che passerà, come di consueto, anche su aree agricole - sia l'utilizzo migliore di 54 milioni di euro dei contribuenti (dei nostri soldi) per affrontare il problema della mobilità e anche dell'inquinamento a Treviso?

Segnalazione: atlante prodotti tipici del Veneto

A chi fosse interessato segnalo il seguente avviso della Regione Veneto dal sito del Portale Integrato per l'Agricoltura Veneta in merito alla prossima pubblicazione dell'Atlante dei Prodotti Tradizionali del Veneto, edizione 2014:

07/01/2014
Nei prossimi mesi sarà pubblicato il nuovo Atlante dei Prodotti Tradizionali del Veneto a cura di Regione del Veneto in collaborazione con Veneto Agricoltura. Le schede dei prodotti tradizionali del Veneto, già acquisiti nell'Elenco nazionale in fase di aggiornamento, saranno visibili sul Portale PIAVe fino al 30 gennaio 2014 per accogliere eventuali rilievi o suggerimenti di chiunque avesse l'interesse a proporli. Dopo tale scadenza, di cui è stato dato avviso nel BUR della Regione Veneto, le schede, divenute definitive, saranno pubblicate nell'Atlante dei prodotti tradizionali del Veneto (edizione 2014).