sabato 31 maggio 2014

#Treviso: imposta di soggiorno, orti botanici e il ruolo di Cassandra

Sul quotidiano La Tribuna di Treviso di oggi 31 maggio sono state riprese le proteste di Federalberghi sull'imposta di soggiorno
Il 31 marzo scorso, primo passaggio della questione in consiglio comunale, avevo presentato, con il sostegno della minoranza, una serie di emendamenti al regolamento sull'imposta di soggiorno: il primo era proprio quello di posticiparne l'entrata in vigore.
Evidentemente, come già accaduto con l'aumento di costo del bike sharing, che ha generato la corsa alla disdetta degli abbonamenti, questa Amministrazione sembra insensibile ad alcuni buoni consigli
L'accoglimento solo parziale delle istanze mie e del resto della minoranza, infatti, non salva capra e cavoli...
Spero non accada lo stesso con gli orti botanici di Treviso: il timore di riconoscere eventuali disattenzioni, errori o semplici sviste rischia di impedire di intervenire con la necessaria tempestività.
Devo ammettere che non dà molta gratificazione il ruolo di Cassandra per chi ama la propria città!

venerdì 30 maggio 2014

#Cittadella della salute di #Treviso: maneggiare con cautela!

Avevo già raccontato del fastidioso rifiuto ricevuto dal Comune di Treviso in merito al progetto preliminare della Cittadella della salute
Finalmente, dopo avere ribadito le prerogative e i doveri dei consiglieri comunali, ho avuto la possibilità di "toccare" oltre che "vedere" il progetto.
Ieri, 29 maggio, infatti, ho ricevuto la lettera che mi comunica che presso il Settore competente è disponibile il DVD del progetto.

Per l'ennesima volta mi è stato fatto notare che


Il concetto delle conseguenze civili e penali mi è stato ribadito anche da vari altri esponenti istituzionali, benché io stesso avessi chiaro il dovere d'ufficio della riservatezza anche nella mia lettera al Presidente del Consiglio comunale.

Apprezzabile la preoccupazione per la mia "salute" ma potrebbe nascere l'impressione che il messaggio sia diventato da "guardare e non toccare" a: maneggiare con cautela a proprio rischio e pericolo... 
Certo non si può mai essere al riparo da accuse ingiustificate o infondate dato che sono tra i pochi che ha dichiarato pubblicamente di volere vedere le carte della Cittadella per studiarsele per tempo in vista di un futuro e magari imminente passaggio in Consiglio comunale...

Peraltro, come spesso accade per gli "avvisi di attenzione", cresce, oltre alla prudenza, anche la curiosità per sapere cosa ci sarà di così tanto delicato?... Che non siano solo questioni "commerciali"?



Ordine del giorno per salvare e rilanciare gli Orti botanici di #Treviso

www.accademiatrevigiana.org
Ne abbiamo parlato l'altro giorno. Potete leggere il testo dell'ordine del giorno che abbiamo presentato nel Consiglio comunale di mercoledì scorso 28 maggio e la relazione, che abbiamo ricevuto e allegato, sulle attività svolte dall'Accademia Trevigiana del Territorio che gestisce gli Orti Botanici di Treviso.

Durante il Consiglio comunale l'ordine del giorno non è stato ammesso alla discussione perché non sufficientemente attinente agli argomenti in programma. Sarebbe stato, infatti, necessario l'accordo unanime di tutti i Capigruppo, compresi quelli di maggioranza, per poterlo discutere. 
Tuttavia mi è stato assicurato che la questione è all'esame della Giunta e che c'è la disponibilità a un confronto per trovare una soluzione alla vicenda.

Nei prossimi giorni appureremo quali siano i particolari della soluzione allo studio, nel frattempo l'ordine del giorno che abbiamo preparato insieme ai consiglieri Gentilini e Conte e sottoscritto anche dai consiglieri Gajo, Zampese, Basso, De Zanet, De Checchi è stato rinviato al prossimo Consiglio comunale e potrebbe essere ritirato se saranno ottenuti i risultati che abbiamo indicato.

martedì 27 maggio 2014

Orti botanici e Guerrilla Gardening: cura e cultura del verde.

fonte: Econote.it
Leggiamo sui quotidiano di oggi che alcuni cittadini di Santa Margherita avrebbero ripulito l'esterno di palazzo Scotti, ex sede comunale il cui marciapiede che si era riempito di erbacce e rifiuti. Tutto ciò ci ha colpito proprio perché, come avevamo avuto modo di parlarne qualche giorno fa, è stata data notizie che gli orti botanici - fiore all'occhiello dell'Accademia Trevigiana del Territorio - chiuderanno: Ca' Sugana ha infatti comunicato a Gianni Anselmi, che trent'anni fa li creò dal nulla, di voler sospendere il contributo da 15 mila euro all'anno fissato per il loro sostentamento. 
Insomma, mentre l’Amministrazione pubblica decide di togliere ossigeno alla cura e cultura del verde e alla sensibilizzazione nei confronti della natura, dei privati cittadini invece decidono di intervenire direttamente e prendersi cura di aree urbane degradate. Questo nuovo fenomeno prende il nome di Guerrilla Gardening: un gruppo di appassionati del verde decide di interagire con lo spazio urbano attraverso piccoli atti dimostrativi, chiamati "attacchi verdi” che hanno l’obiettivo di abbellire, con piante e fiori, le aiuole e le zone dimesse o dimenticate della città. Abbiamo appreso da alcuni esponenti del gruppo Guerrilla Gardening di Treviso che Il prossimo «blitz verde» sarà venerdì pomeriggio in via Commenda. «Lo stiamo facendo perché dopo innumerevoli richieste e mail inviate al Comune, nessuno è mai intervenuto e la nostra città non merita questo abbandono».

Giovedì sera a Santa Caterina, l'Amministrazione presenterà il progetto «Una città in Comune e l'iniziativa «Adotta il verde»; in quest’ottica si situano le iniziative di «Guerrilla Gardening», infatti gli attivisti hanno creato una mappatura delle fontane cittadine e stanno lavorando a una mappatura degli alberi da frutto: «Si chiama foraggiamento urbano, i cittadini sapendo dove si trovano i frutti possono poi andare a raccoglierli».

I consiglieri di minoranza Alessandro Gnocchi - Gruppo Misto, Giancarlo Gentilini e Mario Conte - lista Gentilini - hanno predisposto un ordine del giorno con il quale si propone di reperire i finanziamenti per gli orti botanici di Treviso attraverso le risorse incassate dal Comune con l’imposta di soggiorno e con aggiustamenti alla programmazione economica del comune.

La recente istituzione dell’imposta di soggiorno nella città di Treviso, con Atto del Consiglio Comunale del 31.03.2014, potrebbe essere la soluzione per riuscire a continuare a finanziare una iniziativa che rischia di essere abbandonata per sempre. Il gettito dell’imposta, infatti, come prevede la legge, “è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali”.

Dalle risorse incassate dal Comune di Treviso attraverso l'imposta di soggiorno e attraverso aggiustamenti e correzioni alla programmazione economica comunale per l'anno 2014, è possibile quindi individuare fonti per il finanziamento degli orti botanici. E’ importante, inoltre, che gli orti siano valorizzati creando sinergie con soggetti pubblici, privati, del privato sociale e del volontariato per rilanciarne l'attività e divulgarne le iniziative, coinvolgendo la cittadinanza e le scuole con iniziative sia informative che formative e didattiche in collaborazione con le strutture scolastiche del territorio.

I residenti del comune di Treviso sarebbero più che disposti ad occuparsi di alcune zone degradate per ridare loro vita e colore, al contempo, però, il Comune dovrebbe dare un segnale in questa direzione rivedendo il taglio degli investimenti per gli orti botanici ed individuando dei fondi per il loro sostentamento.

venerdì 23 maggio 2014

#PAT di #Treviso, le osservazioni dei cittadini e il Parco della #Storga

www.orienteering.tv.it - Foto di Tommaso Palma
Noi consiglieri comunali di Treviso abbiamo ricevuto questo appello del Gruppo di Lavoro Storga che ritengo un segnale importante di quanto i cittadini abbiano la volontà di portare il proprio contributo alla costruzione del futuro della nostra città.

L'osservazione a cui si fa riferimento vuole tutelare La Storga che è "un piccolo fiume di risorgiva di 5 km sul lato est di Treviso, un raro “corridoio ecologico” ricco di biodiversità vegetale e animale, uno dei pochi rimasti in questa zona della città".
Perciò l'appello è che Treviso possa avere il Parco della Storga per tutta la sua lunghezza dalle sorgenti al Sile, su entrambe le sponde.


Proprio per questa volontà di essere presenti e contribuire da parte dei cittadini, è irrazionale continuare a impedirne la partecipazione e, addirittura, la semplice informazione negando la possibilità di assistere alle commissioni consiliari nelle quali saranno illustrate le osservazioni pervenute sul Piano di assetto del territorio (PAT) di Treviso.

Su questo argomento torneremo tra qualche giorno, come torneremo sulla possibilità dei consiglieri di portare il proprio contributo perché in conferenza dei Capigruppo dovremmo essere riusciti a definire, con l'accordo del Sindaco, una modalità per fare dialogare consiglieri e Sindaco che rappresenterà il Comune nella conferenza di Servizi che deciderà dell'approvazione del PAT.

Elezioni 2014, #europee e amministrative: due candidati particolari

Domenica 25 maggio saremo chiamati a votare per il rinnovo del Parlamento europeo ma anche di alcune amministrazioni locali.In questi giorni, come penso molti di voi, abbiamo ricevuto svariati appelli per questo o quel candidato. 

Anche noi oggi vogliamo portare il nostro contributo esprimendo il nostro appoggio e apprezzamento per Franco Dal Col candidato al consiglio comunale di Ponzano Veneto nella lista Progetto IN Comune.

Alcuni di noi da più tempo, altri più recentemente, abbiamo avuto modo di conoscere la sua coerenza e il suo impegno nel territorio sia in politica, quando si è candidato a Sindaco nel 2009, sia nel volontariato partecipando e animando numerose iniziative tra cui l’associazione Ponzano.info. In tutte le sue attività ha mostrato la concretezza e la volontà di lavorare per la sua città e i suoi concittadini, nonostante le difficoltà.

A Franco, infatti, ci accomuna anche una particolare esperienza.

Come noi Franco ha sperimentato la poca coerenza di chi da anni ricopre, non ufficialmente, la carica (che non dovrebbe esistere) di capo indiscutibile del Movimento 5 Stelle di Treviso.

L’assenza di condivisione di questo capo ha allontanato dal meetup di Treviso molti di noi che abbiamo comunque voluto, come Franco, continuare a lavorare per il nostro comune. Purtroppo altri, per delusione, hanno rinunciato a ogni attività politica sul territorio. Sono andate così disperse risorse ed energie dedicate a una politica alta e altra da quella che continuiamo a vedere da anni.

Scarsa democrazia e condivisione non sembrano limitate a Trevisouna novità per questo personaggio se si considera che costui non ha sentito l’obbligo morale di rispettare un’indicazione di legge e non risulta abbia più presentato, escluso l’anno in cui è stato eletto in consiglio comunale, il proprio stato patrimoniale e reddituale per tutti gli anni in cui ha svolto il mandato conferitogli dai cittadini trevigiani: anni in cui è passato da dipendente a imprenditore. 
Lo stesso che non ha sempre brillato per presenza o per il suo curriculum, nonostante le sue pretese sul titolo di studio per chi lo ha seguito o per chi doveva salire, da candidato o candidata, sul palco con Grillo. 
Lo stesso che non ha accettato le richieste degli attivisti per candidarsi alle ultime elezioni comunali, ma che ha ceduto alle lusinghe di una candidatura, ben più prestigiosa, al parlamento europeo.
La stessa persona, infine, per la quale sembra valere un'eccezione permanente alle regole.

A Treviso il Movimento 5 stelle non appare nemmeno assomigliare a quello che avrebbe dovuto essere e, abbiamo scoperto, non gli assomiglia più da tempo.

Alessandro Gnocchi, il gruppo di supporto e UnoValeTanto di Treviso

mercoledì 21 maggio 2014

Rinviata la commissione urbanistica di oggi

Rinviata la commissione di oggi.

Il caso urbanistica: Aperta o chiusa? E la commissione viene rinviata 

Mercoledì 21 Maggio 2014,
TREVISO - (P.Cal.) A Ca’ Sugana scoppia il caso della commissione urbanistica, convocata per questo pomeriggio alle 17, poi spostata alle 18 e infine annullata. Una decisione presa dal presidente Giovanni Negro (Impegno Civile) che ha sollevato perplessità ma che è anche il segnale del livello di tensione raggiunto in Comune. Ufficialmente la motivazione alla base dell'annullamento sono «impegni istituzionali», in realtà dietro ci sarebbero liti e conflitti con i dirigenti del settore. L'argomento è sempre lo stesso: l'opportunità di aprire al pubblico le commissioni anche quando vengono discussi ordini del giorno delicati. E quello in programma per oggi riguardava le osservazioni al Pat. A Ca’ Sugana ne sono arrivate tante. Qualche consigliere comunale, tra cui Maristella Caldato (Pd) sostenuta da associazioni del calibro di Italia Nostra, vorrebbero parlare a porte aperte, ipotesi sempre respinta dai dirigenti. «Per prima cosa c'è da dire che alle 17 è in programma una conferenza capigruppo che potrebbe durare fino alle 19 - precisa Negro - e quindi rimarrebbe ben poco tempo per la commissione. Ma io voglio anche farla aperta a tutti e quindi ho chiesto un parere al segretario comunale. Quando risponderà, la riconvocheremo». Del fatto è stato informato anche il sindaco Giovanni Manildo: al momento si limita ad osservare l'evolversi della situazione confidando che le polemiche si spengano al più presto. 
da Il gazzettino di martedì 21 maggio 2014

lunedì 19 maggio 2014

Scontri e tensioni in Comune di #Treviso sul tema #urbanistica

A giudicare dalla stampa (tribuna di Treviso, 18 maggio) non c'è omogeneità di visione in materia urbanistica tra chi guida la città di Treviso
Non si può che confermare, per la verità, che tutte queste tensioni riverberano poco in Consiglio comunale. Va però anche riconosciuto che gli ordini del giorno della stessa maggioranza sul Documento Unico di Programmazione, con marcia indietro, e la serie di emendamenti al Bilancio comunale approvati nell'ultima seduta consiliare sembrano mostrare una certa "dialettica" tra Giunta e Consiglio
Il problema di democrazia, in ogni caso, resta perché ci troviamo di fronte sempre a conflitti interni a chi ha vinto le elezioni (maggioranza consiliare e Giunta) ma logica vorrebbe che tra i consiglieri comunali il dialogo e la possibilità di dire la propria coinvolgesse tutti i rappresentanti dei cittadini, al di là che fossero candidati nelle liste della coalizione vincente o in liste che non hanno sostenuto l'attuale Sindaco.
Perciò le modalità di approvazione del PAT e la relativa mozione che abbiamo presentato come minoranza potranno essere un bel banco di prova.
Tuttavia la convocazione della commissione territorio di mercoledì 21 maggio nella quale saranno illustrate le osservazioni al PAT ancora una volta a porte chiuse per i cittadini non è per niente un bel segnale.

domenica 18 maggio 2014

Articolo su Cittadella della salute e reticenze a #Treviso

Ecco l'articolo della tribuna di Treviso di oggi (18 maggio) che riprende il mio post dell'altro giorno. Vedremo ora gli sviluppi della vicenda e se la risonanza mediatica spronerà qualche scelta nella direzione giusta o farà chiudere ancora più a riccio l'Amministrazione...

venerdì 16 maggio 2014

Cittadella della salute: #reticenze in Comune di #Treviso?

Ho accennato l'altro giorno alla questione del progetto della nuova Cittadella della Salute. Poiché hanno già provato a farci "digerire" una variante urbanistica ed essendo per ora stata rinviata ogni discussione nelle Commissioni competenti mi sono "azzardato" a chiedere copia di una serie di documenti compreso il Progetto preliminare che in Commissione ci è stato quasi solo nominato.
Con mio enorme stupore ho ricevuto la risposta dagli Uffici comunali che avrei potuto vedere il progetto ma non averne copia senza il permesso dell'ULSS n 9...

Insomma: "guardare ma non toccare"!

Al di là di ogni considerazione giuridico-amministrativa sulla possibile insensatezza di tale risposta (rimando in fondo al post per i più curiosi), il dato politico è disarmante.

Già abbiamo visto che del progetto Cittadella della Salute nessun cittadino può sapere quasi nulla perché la gara non si è ancora conclusa (e allora perché dovremmo già essere chiamati ad approvare varianti?) ma ora siamo al paradosso che un consigliere comunale non può avere a disposizione la documentazione da studiare ed esaminare.
Forse si teme che ci si possa accorgere di qualcosa di strano? Forse i consiglieri comunali è già tanto che dicano la loro sulla variante urbanistica? E comunque non vorranno mica mettere in discussione il megaprogetto da 250 milioni di euro, con gli appalti annessi e connessi?

Passi che la trasparenza è sempre più un optional per l'Amministrazione di Treviso ma che si stia rischiando di arrivare alla reticenza è, francamente, inaccettabile!

Dicevamo per i curiosi: qui la lettera che, come Vice Presidente del Consiglio comunale di Treviso, mi sono sentito in dovere di indirizzare al Presidente del Consiglio perché ritengo la risposta che ho ricevuto lesiva delle prerogative che la legge e, soprattutto, il mandato elettorale garantiscono e impongono a me e a qualsiasi consigliere comunale: sforzarmi al meglio possibile di agire nell'interesse dei cittadini con cognizione di causa e senso di responsabilità.

giovedì 15 maggio 2014

Rendicontazione serata dell'8 maggio "Euro sì, Euro no".

Trasparenza
Lente d'ingrandimento - Trasparenza
La serata è stata completamente autofinanziata. Una parte delle spese è stata coperta dalla raccolta di offerte libere durante al serata.

Il rendiconto riassuntivo è il seguente:

  • Spese complessive sostenute per promozione, organizzazione, rimborso spese relatori, logistica: 454 Euro;
  • Raccolta offerte libere durante la serata: 211 Euro.

Comune di #Treviso: dalla promozione degli orti urbani al taglio degli orti botanici!

Dagli orti urbani da potenziare della campagna elettorale siamo ora agli orti botanici tagliati dall'Amministrazione... 
La Giunta di Treviso continua a distinguersi per scarsa coerenza con le promesse elettorali...

Riporto più sotto alcuni articoli dei quotidiani di martedì 13 maggio e qui alcuni miei commenti.

- Per la Giunta 15.000 euro sono una spesa eccessiva per i nostri orti botanici ma con il regolamento sull'imposta di soggiorno (di cui abbiamo già parlato) si prevedono incassi per 300.000 euro che dovranno essere utilizzati per cultura e paesaggio.

- Sulla partecipazione pare che anche i consiglieri di maggioranza stiano provando l'ebbrezza di dover solo ratificare decisioni altrui: sulle questioni importanti (gli spazi pubblici, il PAT, l'aeroporto,...) la minoranza non è mai stata coinvolta, se non marginalmente dopo la nostra strenua insistenza.

- Chissà che l'annunciata rivoluzione degli istituiti della partecipazione ci permetta, come cittadini, di vedere le carte del progetto della Cittadella della Salute e discuterne, prima che sia tutto deciso
Il partito del premier Renzi proclama trasparenza su EXPO e grandi opere: speriamo che il Sindaco di Treviso, espressione dello stesso partito, segua l'esempio con qualcosa di più dell'illustrazione che abbiamo già visto sul megaprogetto dell'ospedale di Treviso che vale circa 250 milioni di euro...


Il Gazzettino - martedì 13 maggio
La giunta taglia i fondi: orti botanici a secco 
Gli orti botanici, fiore all'occhiello dell'Accademia Trevigiana del Territorio, chiudono. L'amministrazione comunale ha comunicato a Gianni Anselmi, che trent'anni fa li creò dal nulla, di voler sospendere il contributo da 15 mila euro all'anno fissato per il loro sostentamento: «Hanno detto che non è una spesa necessaria - sbotta Anselmi - ma qui stiamo parlando di cultura, di un'esperienza a livella nazionale. Se il ragionamento è questo allora non è necessaria nemmeno la biblioteca comunale o il museo di Santa Caterina: non servono mica per mangiare».
      E nemmeno gli orti botanici servono per mangiare, ma per creare cultura sì. E per questo Anselmi è particolarmente affranto e non sa più cosa fare per evitare la fine di un'esperienza a suo modo unica. Gli orti botanici si trovano in due grandi appezzamenti lungo viale Nazioni Unite e accanto al liceo scientifico Da Vinci. Sono ampi, in totale, 20mila metri quadrati, con centinaia di specie arboree accuratamente catalogate, coltivate e accudite. Due piccoli gioielli, uno dedicato alla memoria di Francesco Busnello, lo sfortunato ragazzo trevigiano che a metà anni Ottanta morì in un incidente, e per primo in Italia donò il cuore, e uno a due importanti botanici italiani come Spegazzini e Marcello. Il primo è riservato alle specie da frutto autoctone, il secondo invece è un appezzamento pensato per custodire e difendere alberi e piante che da altre parti avrebbero difficoltà a sopravvivere. Anselmi ha contribuito alla loro crescita e fama al punto che, ogni anno, esperti da varie parti del mondo arrivano a Treviso per ammirare tecniche di conservazione e di cura.
      «L'Accademia si prende cura dei due appezzamenti - continua Anselmi - facciamo tutto da soli, il Comune ci dà circa mille euro al mese. Non è una grande cifra se teniamo conto anche dell'attività di ricerca che viene svolta, per non parlare del taglio dell'erba, della potatura e di tutte le spese necessarie. Senza quei soldi è impossibile andare avanti. Hanno detto che potrebbero aprire un bando per darli in gestione, ma solo a chi sceglierà di lavorare gratis, perché non ci sono fondi. Sinceramente non so come possa essere possibile. L'Accademia non parteciperà al bando. Non so cosa dire, sono molto deluso. Ho creato io, quasi trent'anni fa, quei due orti. Siamo costretti a chiudere tutto e cancellarli dal registro della Società Botanica Nazionale».

Nuove regole per le consulte «Cittadino più coinvolto»

(P. Cal.) Rendere concreta la possibilità dei cittadini di partecipare alla vita amministrativa del Comune: con questo obiettivo Impegno Civile ha inserito nel Dup (Documento Unico di Programmazione) alcune proposte.
      Nei prossimi mesi la maggioranza discuterà di: modifiche al regolamento per l'utilizzo delle sale comunali, argomento già all'esame della commissione; l'istituzione della Anagrafe Pubblica degli Eletti; il Regolamento della Consulta delle Associazioni sociali, culturali, sportive e ricreative; il Regolamento dei Consigli delle Comunità Straniere e della Consulta Cittadina, dell'Immigrazione; il Regolamento delle Consulte di Quartiere.
      «Con l'inserimento nel DUP - specifica Luigi Calesso (nella foto) coordinatore comunale di Impegno Civile- inizia il percorso che porterà al superamento della "concezione proprietaria delle istituzioni" che ha caratterizzato le amministrazioni leghiste per arrivare, invece, a delle dinamiche partecipative che affianchino ai meccanismi della democrazia rappresentativa quelli della democrazia diretta».

La Tribuna - martedì 13 maggio
Coppie di fatto 
Zanata contro i suoi: «Poca concertazione» 
Il punto non sembra tanto essere cattolici o meno. Ma consiglieri o assessori. Almeno a leggere le riflessioni pubblicata su facebook da Domenico Zanata (in foto), consigliere del Parito democratico e presidente della commissione statuto a palazzo dei trecento sulla proposta del regolamento per le unioni civili. «In questa maggioranza non vi è alcuno che contrasti le libertà e i diritti civili; anzi, ciascuno a modo proprio è favorevole ad un loro ampliamento. Il nodo, come al solito ultimamente, è il metodo. Abbiamo parlato tanto di partecipazione» continua Zanata, «ma poi dimentichiamo la prima partecipazione necessaria nella democrazia rappresentativa: quella dei rappresentanti. Presentare un testo già pronto, peraltro molto perfezionabile, pretendendo tempi di approvazione serrati e manifestando fastidio a fronte delle richieste di approfondimento, o addirittura arroganza nel vantare una supremazia dei ruoli, o ancora impartendo lezioncine sui diritti civili, non è certo un buon viatico per il successo di un’iniziativa che è, indiscutibilmente, patrimonio comune di tutta la maggioranza». Insomma, il cammino dle regolamento che fu una delle prime bandiere della nuova amministrazione – incredibile ma vero – pare ancora tutto da definire e già in salita. È il consiglio dunque che vuole dettare la linea alla giunta, e non viceversa. Segno che forse è mancata una partecipazione e concertazione prima della stesura di una prima bozza della normativa interna che potrebbe regolarizzare convivenze «non soltanto omosessuali, ma anche eterosessuali» ha più volte sottolineato l’amministrazione, quella in giunta. 

martedì 13 maggio 2014

Audizione dell'agronomo F. Salvadori: l’uso di agrofarmaci in ambienti urbani. Comune #Treviso 14 Maggio 2014

Vi invitiamo alla seduta della Terza Commissione consiliare del Comune di Treviso fissata per mercoledì 14 maggio 2014, alle ore 17,30 presso la Sala Riunioni al piano terra della sede Gruppi consiliari a Ca' Sugana, per discutere  di un tema  molto interessante: l’uso di agrofarmaci in ambienti urbani. L'audizione del dott. Salvadori  (agronomo trevigiano specializzato in valutazioni e stime di immobili, pianificazione territoriale e consulenza ad enti pubblici e ad aziende agricole) ha lo scopo di individuare gli aspetti critici e le proposte di regolamentazione affinché anche a Treviso l’uso di queste sostanze all'interno della città sia disciplinato e ci siano delle indicazioni specifiche a cui fare riferimento.

Come Gruppo Misto abbiamo proposto l’audizione in questione perché pensiamo che questo regolamento sia utile per la gestione del verde pubblico e privato e, contemporaneamente, riteniamo che possa essere un segnale concreto di attenzione e sensibilità verso l’ambiente, il territorio e la verso la salute dei cittadini, compresi i più piccoli; perciò ci sembra anche opportuno che in sede di elaborazione del Piano degli Interventi si ponga attenzione alla destinazione degli spazi aperti che circondano le aree urbanizzate. Questa iniziativa, coerente con la nostra linea di attenzione nei confronti dell’ambiente e della salute dei trevigiani, considera le esigenze sia del pubblico che del privato, non trascurando le necessità di alcuno e ponendo la giusta attenzione sulle reali esigenze di gestione delle aree verdi della nostra città.

domenica 11 maggio 2014

Grazie a tutti per il successo della serata "Euro sì, Euro no" #Treviso


Ai tutti i presenti, a chi ha lavorato per l'organizzazione dell'evento, a chi ha collaborato con noi supportandoci e a UnoValeTanto.it per la diretta streaming va il nostro grazie per l'ottima riuscita della serata dello scorso giovedì 8 maggio.

E' stato un successo!
Sono arrivati i ringraziamenti da vari partecipanti per l'ottima organizzazione e i complimenti da vari nostri contatti.
C'è di che essere soddisfatti! Alla prossima!

mercoledì 7 maggio 2014

“Euro sì, Euro no”: ospite Federica #Salsi di Bologna e diretta live #streaming sul sito web #unovaletanto.it

Foto: Federica Salsi
Alla nostra serata “Euro sì, Euro no di giovedì 8 maggio e inizio alle ore 20.30: sorprese dell’ultimo momento. 

Federica Salsi, consigliere comunale del Gruppo Misto di Bologna, sarà presente per una breve introduzione del progetto UnoValeTanto
Sul sito unovaletanto.it sarà trasmesso l'intero dibattito in diretta live streaming.

Troverete il video direttamente visualizzabile sul sito unovaletanto.it e anche sul canale YouTube.

martedì 6 maggio 2014

Piano di assetto del territorio di #Treviso: un tema che interessa tutti i cittadini

Tribuna di Treviso, 6 maggio 2014
La strana impressione che traggo dalla lettura di questo articolo è che il PAT (Piano di assetto del territorio) di Treviso sia una faccenda ormai "privata" tra Giunta e maggioranza.
Vi avevo già raccontato della proposta di emendamento all'atto di indirizzo del Sindaco affinché il Consiglio mantenesse il proprio ruolo e la propria responsabilità come organo collegiale che rappresenta tutti i cittadini e non solo chi ha vinto le elezioni.
Tema sul quale siamo tornati come minoranza consiliare presentando una nuova mozione di cui ha già dato conto un quotidiano locale

Abbiamo riproposto la questione dopo che la Regione Veneto ha risposto a un mio quesito proprio sulle competenze che la legge attribuisce al Consiglio comunale (e non alla Giunta) sul tema della programmazione territoriale. Questo argomento, infatti, coinvolge tutti i cittadini, l'intera comunità che dovrebbero potersi esprimere almeno attraverso il loro organo di rappresentanza politica (il Consiglio comunale) dopo le titubanze bipartisan sulla partecipazione, risultata molto poco inclusiva e limitata a qualche riunione pubblica.

Questione #parcheggi: scontro tra Comune di #Treviso e società Dal Negro

Nel Consiglio comunale del 30 aprile scorso ho votato a favore dell'aggiornamento degli oneri di urbanizzazione secondo la proposta della Maggioranza, scaturita anche dall'audizione in Commissione Territorio del prof. Roberto Camagni del Politecnico di Milano che abbiamo contattato come gruppo misto proprio per la sua esperienza su questi temi. Infatti in tutta Italia solitamente gli oneri di urbanizzazione coprono solo in minima parte i costi che la collettività è chiamata poi a sostenere realmente. Mentre con la Deliberazione approvata in Consiglio, il Comune di Treviso conferma di essere più virtuoso delle altre realtà italiane.
Prima del voto in consiglio però ho ricordato come, sia per la rivitalizzazione del centro storico, sia per evitare trasformazioni urbane poco oculate (es. l'insediamento di grandi centri commerciali al di fuori di ogni ragionevole programmazione nell'interesse di tutti i cittadini), la questione più rilevante economicamente è quella della "monetizzazione degli standard" che andrà affrontata con attenzione e ponderazione
I parcheggi sono un tipico esempio di "standard urbanistico" che in centro città non è facile, per ragioni di spazio, realizzare e che quindi vengono spesso "monetizzati", cioè viene versato il corrispettivo economico della loro realizzazione oppure si trovano soluzioni alternative.
Gli articoli di stampa di domenica scorsa che trovate riportati qui sotto ci dimostrano come il "semplice" reperimento di parcheggi all'interno di strutture private è tutt'altro che banale e può risultare assai poco risolutivo del problema. Smart non può essere solo uno slogan ma deve diventare prassi amministrativa concreta.

IL GAZZETTINO Domenica 4 maggio

Dal Negro-Comune: guerra sul park
Una guerra a colpi di carte bollate, ingiunzioni e cause al momento solo minacciate, sta per scoppiare tra Comune di Treviso e la società Dal Negro che gestisce l'omonimo parcheggio a ridosso del centro. I contorni non sono ancora chiari, ma a Ca’ Sugana si attendono da un momento all'altra l'arrivo di una lettera da parte dell'ufficio legale della società. Motivo del contendere: la gestione dei 120 posti auto di proprietà comunale situati all'interno del grande parcheggio. Sono anni che attorno al quel pugno di posti c'è grande confusione. Vennero dati al Comune come onere d'urbanizzazione dopo i lavori concessi per migliorare la viabilità d'ingresso al Park. Ma i problemi si manifestarono subito. Il primo nodo, mai sciolto, fu quello di dove collocare i posti. La prima ipotesi, riservare al Comune un intero piano, venne scartata subito perché non praticabile. Dopo discussioni varie, si decise di limitarsi a distribuire 120 abbonamenti, poi ognuno avrebbe parcheggiato nei posti liberi. Ma su questo si discute ancora oggi. Altro problema: la Dal Negro ha sempre contestato la politica dei prezzi adottata dal Comune. I 120 posti, considerati un bene pubblico, sono stati messi in vendita da Ca’ Sugana con costi nettamente più bassi di quelli privati. E questo ha contribuito a creare attriti a non finire. Ma mai si è arrivati al punto di tirare in ballo gli avvocati. Adesso questo passo sembra essere stato fatto.Non è ancora ben chiaro cosa venga contestato al Comune. Il sindaco Giovanni Manildo è curioso di leggere le carte e teme che la Dal Negro possa intraprendere la strada del risarcimento danni. In attesa della lettera sono però già stati avviati i contatti per un primo confronto. Intanto gli utenti pagano il conto di questa tensione. Fino ad aprile, proprio in attesa di una più che probabile vertenza, è stato impossibile fare abbonamenti annuali per i 120 posti pubblici. Poi qualche contatto ci deve essere stato e, all'improvviso, è stata data la possibilità di stipulare abbonamenti per tre mesi, non di più, a 120 euro a trimestre.
      Ma firmare un abbonamento, che deve essere materialmente staccato dalla Mom ma attivato dalla Dal Negro, è un'impresa. E non solo per la trafila burocratica. La società privata non rilascia abbonamenti per i posti comunali. Quindi gli interessati devono fare la spola tra le due biglietterie che hanno orari diversi. Così può capitare che, dopo aver pagato alla Mom l'abbonamento, non si riesca a validare la tessera perché gli uffici del Dal Negro sono chiusi, come spesso capita. E così si deve tornare e intanto pagare ancora se si vuole parcheggiare. La protesta monta e tanti cittadini hanno cominciato a domandarsi cosa c'è che non va. Ma la soluzione non pare immediata. L'imminente scoppio di una guerra legale rischia di inasprire ancora di più i rapporti. A meno che Manildo, che della diplomazia ha sempre fatto la sua arma migliore, non riesca a disinnescare anche questa magagna dagli esiti imprevedibili.

Burocrazia e sportelli chiusi a pagare sono solo gli utenti
TREVISO - «A me è capitato anche di peggio». Un automobilista costretto a fare la spola tra casa e lavoro, racconta la sua personale odissea per strappare un abbonamento annuale al Dal Negro. Impresa, ovviamente, resa vana dalla guerra che rischia di scoppiare tra Ca’ Sugana e la società Dal Negro.
      «Arrivo in città mercoledì 16 aprile, e vista la difficoltà di parcheggio decido di acquistare un abbonamento mensile al Dal Negro». Fin qui tutto normale. Anzi la scelta di utilizzare il Park realizzato a ridosso del centro storico suona come una piccola vittoria per l'amministrazione che da anni punta a ridurre le auto dentro le Mura. Ma i problemi iniziano subito e l'ottimismo svanisce.
      «Mi informo, vado alla Mom, compilo moduli, fornisco documenti, firmo a raffica e pago -continua l'uomo- Solo a quel punto l'impiegato mi dice che la tessera che ho pagato e che lui mi ha dato, non vale nulla finché non la faccio validare». E per farlo bisogna per forza presentarsi alla biglietteria del parcheggio. Qui le difficoltà aumentano: «Un pò perplesso, vado al parcheggio e scopro che la biglietteria è chiusa. Non solo: da giovedì, compreso, ovviamente, lo sarà fino a martedì dopo Pasqua. Naturalmente, nessuno alla Mom mi aveva avvertito di questo, anche perché non sanno neppure quali sono gli orari della biglietteria del Dal Negro». In cosa si traduce tutto questo? Soldi buttati. L'automobilista ha già pagato il suo abbonamento mensile ma fino a quando la biglietteria della società privata non glielo attiva, lui non può entrare del parcheggio. E i giorni passano, l'abbonamento si riduce e i soldi spesi si perdono nel nulla. Inevitabile quindi la rabbia, raddoppiata dalla consapevolezza di poterci far nulla: «In altre parole, metà del mio abbonamento è da buttare, ma tutti giocano allo scaricabarile. L'impressione, però, è che ci voglia qualcosa di più di una semplice riforma della pubblica amministrazione». E la situazione, almeno fino a quando non ci sarà un chiarimento fra le parti, è destinata a peggiorare. La giunta Manildo ha ereditato il problema e adesso lo deve risolvere. 




sabato 3 maggio 2014

Giovedì sera 8 maggio "euro sì, euro no", per venerdì 9 pomeriggio vi segnaliamo, sempre a #Treviso:

Come vedete dalla nostra home page, giovedì sera 8 maggio alle 20.30 vi aspettiamo per il dibattito pubblico "euro sì, euro no". Per il pomeriggio successivo vi segnalo questa altra ottima occasione di formazione e informazione:

Professore emerito, Università di Padova

Consiglio di presidenza di Libertà e Giustizia
Costituzionalista

“Democrazia costituzionale
e rappresentanza politica”
__________

Treviso 9 maggio 2014
Ore 17,30
Palazzo Rinaldi – Sala degli Affreschi

venerdì 2 maggio 2014

Parere Enac. #Treviso: Amministrazione trasparente? perché non si vede....



Mercoledì scorso (30 aprile) durante il consiglio comunale abbiamo saputo dall'Assessore competente, grazie alla richiesta del consigliere Caldato, che era finalmente arrivato il parere dell'ENAC sul piano di rischio elaborato dal Comune di Treviso per l'aeroporto Canova.
E' stato interessante apprendere leggendo ieri (1 maggio) il quotidianoche il suddetto parere è arrivato al Comune l'11 aprile e che i giornalisti, evidentemente, ne conoscono i contenuti... Noi consiglieri comunali abbiamo saputo dell'esistenza della risposta solo perché qualcuno lo ha chiesto durante il Consiglio e per leggerne il contenuto immagino dovremo farne formale richiesta agli Uffici, nell'attesa che le carte arrivino (non sappiamo quando) all'attenzione della commissione competente (chissà con quanti giorni per valutarle): commissione che sarà, presumibilmente, ancora una volta a porte chiuse per i cittadini...
Proprio una vera Amministrazione trasparente...!
Speriamo che gli eventuali adempimenti relativi alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ci facciano conoscere qualcosa di più e con un qualche anticipo rispetto alle decisioni definitive...

giovedì 1 maggio 2014

Un'altra soddisfazione nel Consiglio comunale di #Treviso del 30 aprile

approvato
Ieri in Consiglio comunale abbiamo ottenuto un secondo successo dopo quello di cui vi avevo già dato conto.
Questa volta l'ordine del giorno che ho scritto, con una piccola modifica, sulla possibile futura modifica del regolamento dell'imposta di soggiorno è stato sottoscritto da tutti i capigruppo ed è stato approvato all'unanimità
Abbiamo così avuto conferma formale dell'impegno che la maggioranza si era assunta nella dichiarazione di voto sugli 8 emendamenti presentati da me e dal resto della minoranza nella seduta del Consiglio comunale del 31 marzo scorso. Ve ne avevo scritto qui.
Essendo proposte per la futura riformulazione del regolamento non è stato possibile rinviare l'entrata in vigore del regolamento, che infatti era già stato approvato dalla maggioranza in quel Consiglio comunale.

La proposta approvata punta a migliorare il regolamento dell'imposta di soggiorno, secondo gli obiettivi che avevamo cercato di ottenere con gli emendamenti:

  • garantire la tutela di specifici utenti ampliando le categorie esentate dal pagamento dell'imposta comunale di soggiorno, scelte principalmente allo scopo di tutelare il diritto allo studio, le attività giovanili e le situazioni gravate da obiettiva difficoltà materiale;
  • ridurre al minimo le incombenze burocratiche già di per sé notevoli nel contesto generale italiano, per i gestori delle strutture ricettive;
  • assicurare una maggiore equità di trattamento nei confronti dei clienti commisurando l'imposta al prezzo del pernottamento e non alla tipologia alberghiera.

In particolare le linee di indirizzo che abbiamo precisato nel testo sono

1. Estendere le categorie esentate dal pagamento dell'imposta di soggiorno contemplando:


  • gli insegnanti accompagnatori di scolaresche;
  • gli studenti iscritti nelle sedi universitarie del territorio comunale di Treviso;
  • i dipendenti delle strutture ricettive alloggiati nelle medesime;
  • coloro che alloggiano in strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati da autorità pubbliche conseguenti ad eventi calamitosi o di natura straordinaria e/o per finalità di soccorso umanitario, adeguatamente documentate.
2. Valutare la possibilità, dopo un adeguato periodo di sperimentazione e messa a regime del sistema, di integrare, di concerto con gli altri Enti competenti, il sistema SIRT affinché sia reso idoneo a permettere di assolvere gli adempimenti di trasmissione dei dati e delle informazioni al Comune competente da parte dei soggetti gestori delle strutture ricettive. Tale verifica dovrà essere in ogni caso preventivamente avallata dagli uffici comunali competenti prima della definitiva adozione per il Comune di Treviso. Con tale formulazione si recepiscono le osservazioni contenute nel parere tecnico contrario che era stato espresso sul corrispondente emendamento da parte degli Uffici comunali competenti.

3. Basare la gradualità dell'imposta sul costo effettivamente pagato per notte di soggiorno, a prescindere dalla categoria della struttura, al fine di mantenere una maggiore aderenza tra indicatore sintomatico di ricchezza e tassazione applicata, sulla base dei principi individuati anche dalla giurisprudenza di settore.

Questi contenuti saranno proposti a tutti gli Enti coinvolti nel protocollo d'intesa che è stato sottoscritto con la Provincia ed altri comuni limitrofi che puntava ad omogeneizzare gli interventi di "marketing turistico" nella nostra area.

Nessun nuovo impianto di gestione #rifiuti, né #discariche, nei comuni del Parco del #Sile

Fino alla realizzazione di uno studio sulla vulnerabilità delle aree del Parco, previsto entro fine dicembre 2015, in tutti i comuni che ricadono anche solo parzialmente nel territorio del Parco del Sile sono sospese le autorizzazioni relative a nuove discariche di qualunque categoria e a nuovi impianti di gestione rifiuti.
Per la Provincia di Treviso i Comuni del Parco sono:

  • Vedelago 
  • Istrana 
  • Morgano 
  • Quinto di Treviso 
  • Treviso 
  • Casier 
  • Silea 
  • Casale sul Sile 
  • Roncade


A sancirlo è la Regione Veneto che, seguendo la prassi tutta italiana delle leggi minestrone, ha introdotto nella legge finanziaria regionale (L.R. 11/2014) l'articolo 59 relativo alla "Protezione e valorizzazione del bacino idrografico del Parco del Sile":

"Al fine della tutela idrogeologica e della protezione e valorizzazione del bacino idrografico nella sua funzione di risorsa idropotabile, la Giunta regionale concede all’ente Parco del Fiume Sile un finanziamento per l’effettuazione di indagini [...] utili all’individuazione delle zone maggiormente vulnerabili del bacino acquifero e alla definizione dei parametri per la salvaguardia della risorsa, nonché della tutela della biodiversità e delle specie naturalistiche.

Lo studio [...] viene inviato [alla Regione] entro il 31 dicembre 2015.

In attesa [di tale studio], nelle aree all’interno del Parco del Sile e in tutti i territori dei comuni ricadenti, anche parzialmente, all’interno di tali ambiti è sospesa ogni procedura autorizzatoria per:

a) nuove discariche di qualunque categoria [...]; 

b) nuovi impianti di gestione dei rifiuti."